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Il varennese Enrico Derflingher al vertice della cucina europea

di Claudio Bottagisi

Lo chef  varennese Enrico Derflingher.

Lo chef varennese Enrico Derflingher.

VARENNA – Potrebbe essere lecchese il prossimo presidente di Euro-Toques International, l’associazione riconosciuta dall’Unione europea che raggruppa i più importanti chef del Vecchio continente e annovera tra gli altri “big” della cucina Gualtiero Marchesi, che fu tra i suoi fondatori.

L’assemblea generale straordinaria della stessa associazione si riunirà l’11 e 12 gennaio a Campione d’Italia per eleggere il nuovo presidente destinato a subentrare al dimissionario Didier Peschard, francese. E tra i candidati spicca il nome di Enrico Derflingher, lo chef di Varenna che fu cuoco personale di Diana e Carlo d’Inghilterra (unico italiano ad avere ricoperto questo ruolo), attuale presidente di Euro-Toques Italia e vicepresidente europeo con delega per l’Expo 2015.

Unitamente a Bernard Fournier, tesoriere dell’associazione, è stato lo stesso Derflingher, al quale di recente è stata conferita l’onorificenza di commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica italiana, a chiamare a raccolta le delegazioni internazionali e i soci del prestigioso sodalizio.

La due giorni di Campione d’Italia sarà anche l’occasione per un confronto tra addetti ai lavori sui temi dell’alta gastronomia europea, della diplomazia e, appunto, di Expo 2015.

Saranno inoltre illustrati i dettagli di un accordo stipulato da Euro-Toques International con un relais di lusso sul nostro lago creato per la prossima esposizione universale e che, per tutta la durata dell’evento, diverrà sede e vetrina dell’associazione ospitando capi di Stato, membri di famiglie reali e personalità illustri dell’Unione Europea, in contemporanea con chef stellati di fama internazionale.

Il nuovo corso di Euro-Toques International sarà suggellato da una sontuosa cena di gala organizzata in collaborazione con il Comune, il Casinò municipale e l’Azienda di promozione turistica di Campione d’Italia prevista per la sera di lunedì 12 nel Salone delle feste del Casinò.

Ai fornelli si alterneranno gli chef Bernard Fournier (Ristorante “Da Candida” di Campione d’Italia, 1 stella Michelin), Alessandro Negrini (“Il Luogo di Aimo e Nadia” di Milano,  2 stelle Michelin), Enrico e Roberto Cerea (Ristorante “Da Vittorio” di Brusaporto, in provincia di Bergamo, 3 stelle Michelin) e Pierre Rigothier (“Le Baudelaire Paris” di Parigi, 1 stella Michelin), oltre a Enrico Derflingher.

 

Enrico Deflingher lo scorso dice,mbre a Lecco in occasione della consegna del diploma di commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica italiana.

Enrico Deflingher lo scorso dicembre a Lecco in occasione della consegna del diploma di commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.

 

Diplomato all’Istituto alberghiero di Bellagio, Derflingher fu nel 1991 alla Casa Bianca, residenza ufficiale del presidente degli Stati Uniti d’America, con  George W. Bush senior, per essere poi nominato tra i primi dieci chef del mondo.

Dopo avere aperto la “Terrazza” dell’Eden di Roma (che guidò per nove anni) e essere approdato alla conduzione del prestigioso Palace Hotel di St. Moritz, Derflingher ha aperto e gestito in Giappone, con il proprio gruppo, oltre 30 ristoranti italiani. Tra questi, l’Armani Ginza Tower di Tokyo.

Nel 2008 è stato premiato come “migliore chef del mondo” e l’anno successivo al Merano Wine Festival è stato nominato ambasciatore della cucina italiana nel mondo.

Ha cucinato in più occasioni per Francesco Cossiga, presidente della Repubblica dal 1985 al 1992, e per l’attuale Capo dello Stato, Giorgio Napolitano.

Lo scorso mese di dicembre, dopo avere ricevuto dalle mani del prefetto di Lecco Antonia Bellomo il diploma di commendatore, ha affermato: “Se sono arrivato fin qui e ho potuto togliermi soddisfazioni così grandi lo devo anche ai miei genitori”.

Euro-Toques International è costituita da 28 Paesi membri dell’Unione europea (oltre alla Turchia) e da più di 3.000 chef associati.

Nata nel 1986 per volere del grande chef belga Pierre Romeyer, del francese Paul Bocuse, padre della nouvelle cuisine, e di Gualtiero Marchesi, l’associazione si proponeva di contrastare la standardizzazione dei prodotti alimentari, nel rispetto delle diversità, nella convinzione che la cucina europea dovesse continuare a essere espressione di un mosaico di sapori e colori.

Nello stesso anno Jacques Delors, presidente della Commissione europea, riconobbe l’associazione come una lobby fondamentale per la difesa degli alimenti.

In Italia Euro-Toques fu fondata come detto da Gualtiero Marchesi, che ne assunse la presidenza conservandola a lungo per poi passare il testimone dapprima a Massimo Spigaroli quindi appunto a Derflingher.

Euro Toques International, con sede a Bruxelles, è ad oggi l’unica associazione di chef riconosciuta e approvata dall’Unione europea.

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9 gennaio 2015 — 00:57 / Attualità, Mandello/Lago
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