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Lecco festeggia le Forze Armate: “Custodi di pace e democrazia”

 

LECCO – Sabato di celebrazioni a Lecco per La Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze Armate: istituita nel 1919, la festa ha attraversato i decenni e i diversi momenti della storia dell’Italia, dal Fascismo al Dopo Guerra, restando immutata nei suoi valori, ricordando la vittoria e i caduti del primo conflitto mondiale, concluso sul fronte italiano il 4 novembre, giorno dell’entrata in vigore dell’armistizio di Villa Giusti, firmato dall’impero Austro Ungarico.

 

“Il 4 Novembre mette al centro della riflessione lo stretto rapporto tra il Paese, unito, e la sua componente militare: uomini e donne che prestano servizio con dedizione, proprio come fecero i nostri valorosi soldati un secolo fa nel più terribile conflitto che la storia europea ricordi – ha ricordato il sindaco Virginio Brivio intervenendo nel corso delle celebrazioni odierne – Oggi abbiamo l’occasione per riflettere insieme su questi due aspetti, Unità nazionale e Forze Armate, troppo spesso ignorati da gran parte della società civile, se non fatti a brandelli da chi vorrebbe farci vivere in un Paese in cui prevalgono divisioni, paure e odio. E invece la nostra Nazione riesce a essere sempre più unita, sempre più coesa. Lo si vede bene nelle Comunità come la nostra, in cui sempre più numerosi cittadini si prendono cura del Bene Comune, un bene che è di tutti, anche grazie all’apposito Regolamento voluto da questa Amministrazione comunale per avviare un nuovo processo di collaborazione tra pubblico e privato che sta dando i suoi frutti”.

Il sindaco Virginio Brivio

 

A Lecco la cerimonia è iniziata in mattinata, con la commemorazione dei Caduti in Guerra e in Servizio al Santuario di Nostra Signora della Vittoria e la celebrazione della S. Messa officiata da don Angelo Brizzolari, con l’accompagnamento del Coro Grigna ANA Lecco. A margine della messa, c’è stato un momento di raccoglimento con la deposizione di un cuscino di fiori nella cripta del Sacrario sottostante il Santuario.

La deposizione dei fiori al Monumento ai Caduti

Il vicesindaco Francesca Bonacina, il presidente Flavio Polano, il prefetto Liliana Baccari, il comandante Pasquale del Gaudio

 

Intorno alle 11, un corteo ha sfilato lungo viale Costituzione, accompagnato dal Corpo Musicale Manzoni, dalla Chiesa al Monumento ai Caduti del lungolago, recentemente restaurato. Un complesso monumentale “tornato a brillare proprio grazie all’azione di cittadini attenti alla nostra storia e alla nostra tradizione – ha sottolineato il primo cittadino – un monumento che è molto più di una scultura, ma vero custode della nostra libertà. Un valore che vogliamo e dobbiamo tenere vivo anche attraverso la conservazione di beni storici e monumentali. Ma non solo. In un’epoca in cui stiamo perdendo il senso profondo delle parole, i monumenti da soli non bastano più a trasmettere il significato per cui vennero realizzati. Così, a tutti noi, è richiesto uno sforzo in più: lo sforzo del racconto, della spiegazione, dell’approfondimento. Riusciremo a dare un vero valore aggiunto a questi simboli solo se saremo in grado di fare riappassionare i cittadini di oggi e di domani, chi c’era ma ha dimenticato, chi proviene da lontano e non conosce la nostra storia”.

Dinnanzi al monumento si sono radunati i rappresentanti delle istituzioni, delle forze dell’ordine cittadine e delle associazioni per l’alzabandiera e il proseguo delle celebrazioni: Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza, Vigili del Fuco, associazione Mutilati e Invalidi di Guerra , l’Istituto Nastro Azzurro, Combattenti e Reduci, A.N.P.I., l’ass. Famiglie Caduti e Dispersi in Guerra, U.N.I.R.R., Bersaglieri, Alpini, Paracadutisti, A.N.A.C., Artiglieri, Autieri, i rappresentanti dell’Istituto Nazionale per la Guardia d’Onore alle Reali Tombe d’Italia, dell’ass. Mutilati per Servizio e Mutilati ed Invalidi Civili, le Crocerossine Volontarie.

Il prefetto Baccari e il comandante Del Gaudio

 

Il picchetto d’onore ha accolto il prefetto Liliana Baccari, accompagnata dal comandante provinciale dei Carabinieri, Pasquale Del Guadio.

“Oggi onoriamo l’impegno e i sacrifici delle nostre forze armate, impegnate all’esterno per garantire le pace nelle zone sottoposte a conflitti e in Italia nelle aree colpite dalle calamità naturali – ha ricordato Flavio Polano, presidente della Provincia di Lecco – Rappresentano un presidio della democrazia e delle istituzioni per la promozione della pace e dei suoi valori, del benessere dei popoli, nel rispetto delle unità nazionali, per la salvaguardia, il mantenimento dell’ordine pubblico e per la sicurezza interna. E’ giusto e doveroso dire a loro. ‘grazie’”

Filippo Di Lelio presidente di AssoArma

 

Pace, è anche l’auspicio del presidente di AssoArma, Filippo Di Lelio: “Nel mondo ci sono ancora numerosi conflitti, che continuano a provocare vittime innocenti, tra loro anche bambini. L’Italia è protagonista all’interno di una comunità internazionale per una sicurezza condivisa. Questo lungo periodo di pace che viviamo è frutto di questa scelta, nella consapevolezza dell’indivisibilità della patria. Viva l’Italia, viva le Forze Armate”.

 

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4 novembre 2017 — 13:03 / Attualità, Lecco
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