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Lettera. “Tassare i centri di accoglienza come strutture ricettive”

Paolo Terzaghi, consigliere comunale a Cremeno

CREMENO – Riceviamo e pubblichiamo la lettera del consigliere comunale di Cremeno, Paolo Terzaghi, in merito all’accoglienza dei migranti nel paese valsassinese:

“Buonasera,

con la presente, nella mia qualità di Consigliere di Minoranza del Gruppo La Voce, esprimo la mia opinione circa la questione immigrati, ospiti nella Frazione Maggio, del Comune di Cremeno. Maggio è una piccola frazione, che conta “sulla carta”, circa 800 abitanti.

Da qualche anno in zona Casere, è stato aperto un C.A.R.A., in una struttura privata, (ex colonia ecclesiastica), gestito da una cooperativa. La promessa iniziale era di “limitarsi” ad un massimo di 70 ospiti; oggi siamo invece a quota 130 ! La situazione sembrerebbe orientata ad un peggioramento.

In Piazza Santa Maria, (centro del paese), è situato l’Albergo Bar Del Cacciatore. Gli attuali gestori cesseranno l’attività, e i padroni dello stabile sono in trattativa per riaffittarlo ad una cooperativa, che ha l’intenzione di ospitarci altri “richiedenti asilo”; operazione questa che sarebbe mascherata da un presunto spostamento di una parte degli ospiti della struttura già sopra menzionata all’ “ormai ex albergo“. Il Sindaco ha in più circostanze manifestato pubblicamente la propria contrarietà a detta operazione. Cioè premesso, nell’ottica dell’interesse della comunità, mio sento di tendere la mano al Sindaco, (sempre che a Lui possa interessare), in quanto condivido la posizione contraria, dallo stesso espressa, circa l’arrivo di nuovi immigrati.

Personalmente sono sempre più portato a diffidare dello Stato e delle Sue Istituzioni e considerato il concreto disinteresse politico, da parte dei partiti, ed istituzionale, soprattutto a livello sovra-comunale, ribadisco la necessità che i Cittadini, se tengono davvero al loro paese, come avvenuto altrove, facciano sentire la propria voce, partendo da manifestazioni democratiche di piazza, per manifestare il loro dissenso, anziché trincerarsi in inutili discorsi da bar, o suoi social.

Infondo il degrado locale, di una realtà in depressione costante, non è forse anche causa del mancato sviluppo del territorio, quale conseguenza di aver pensato solo al proprio orticello ? E’ chiaro che, per tutelare il paese, ognuno deve metterci passione comunitaria e non nascondersi dietro l’interesse personale, che porta poi a dire : “meglio lasciar fare ad altri, o stiamo zitti, perché è preferibile non metterci la faccia !” D’altro canto un poco di colpa è anche, non solo, della scellerata gestione politico amministrativa del ns. paese, che per oltre mezzo secolo è stata fondata, sulla speculazione edilizia, anziché sul turismo, (che dovrebbe essere possibilmente di qualità). Oggi si riscontra infatti un turismo via via sempre più ridotto al lumicino, molte volte di basso profilo e per il resto una realtà di periferia adattata a dormitorio, con la conseguenza che, certe strutture quali colonie e alberghi, fanno “gola”, a quelle cooperative, che sul fenomeno immigrazione, fanno tanti soldi, alla faccia dei cittadini !

Anche in tal senso i miei cari compaesani dovrebbero forse capire che è giunta l’ora di tentare di rilanciare il “depresso paese”, investendo e creando, iniziative e attività produttive ! Di persone che potrebbero adoperarsi in tal senso ce ne sarebbero parecchie, anche economicamente parlando. La “depressione” in cui si trova il paese, ha radici ben più lontane, rispetto la crisi economica globale.

L’ex colonia degli Artigianelli a Maggio di Cremeno che oggi ospita i migranti

Non ho nulla di personale nei confronti delle persone di colore, farei lo stesso identico discorso se centri ghetto del genere, dovessero accogliere Italiani, perché credo che l’aiuto non debba essere incondizionato e debba fondarsi su un attenta analisi di merito e razionalità, principi questi che molte persone non sanno nemmeno cosa significhino, perché in ambito pubblico tutto è dovuto !

Troppo facile continuare a sostenere la storia dell’accoglienza e dell’uguaglianza e fare i buonisti di turno, con tutte le conseguenze che ricadono puntualmente sulla collettività !

Se tuttavia eventuali tentativi dovessero risultare vani e a Maggio giungeranno altri immigrati, suggerisco al Sindaco di mettere in atto tutto quanto risulta essere nei propri mezzi, per ottenere una sorta di “risarcimento”, considerato che la cifra recentemente ricevuta, non è che una piccola parte di quella ben più consistente, che con le tasse locali, il Comune di Cremeno paga a Roma.

Mi risulta che altrove un Primo Cittadino, abbia emanato un decreto sindacale che, dal punto di vista fiscale, in sostanza, trasforma le realtà affittate alle cooperative per ospitare i migranti in attività turistico ricettive !

Gli alloggi saranno così soggetti, per quanto riguarda Imu e Tari, della stessa tassazione delle strutture ricettive commerciali e per ogni ospite le associazioni/cooperative, dovranno pagare la tassa di soggiorno di 2,50 euro al giorno. Se i conti non sono sbagliati 131 immigrati per €. 2,50 per 365 giorni = €. 119.537,50, all’anno!

Preciso che il provvedimento riguarderebbe solo le strutture turistico ricettive e quindi non le seconde case. Questo andrebbe fatto già “domani”, cominciando dalla realtà dell’ormai ex Colonia degli “Artigianelli”, sempre che qualche cavillo legislativo non lo impedisca. Grazie per l’attenzione”.

Paolo Terzaghi

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20 aprile 2017 — 13:54 / Attualità, Lettere, Valsassina
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