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Paderno, il duca Benigno Melzi d’Eril in visita al Santuario della Rocchetta

A sinistra il Duca Benigno Melzi d’Eril, a destra Fiorenzo Mandelli, custode del Santuario della Rocchetta

 

PADERNO D’ADDA – Tutto è cominciato con una telefonata nei giorni precedenti a Ferragosto. Così Fiorenzo Mandelli, custode del Santuario della Rocchetta di Porto D’Adda si è trovato a fare da guida all’illustre ospite Duca Benigno Melzi d’Eril, discendente di Gerolamo Melzi.

La telefonata giunge direttamente da Vaprio D’Adda, dove il duca risiede nella splendida villa Melzi, che domina il fiume stesso. Dopo una serie di accordi telefonici arriva il giorno scelto per questa visita speciale, così Fiorenzo accompagna il Duca Benigno lungo il corso del fiume da Paderno al santuario stesso, con la compagnia del baritono Giuseppe Riva e del presidente del Gruppo Guide Cassano, Angelo Cernuschi.

Una visita più che completa, proseguita lungo l’argine del fiume Adda nei comuni di Cornate e Paderno d’Adda , con la spiegazione del Naviglio progettato da Leonardo, delle chiuse, dei paesaggi naturali che hanno ispirato il maestro toscano e con una sosta speciale al Ristoro Stallazzo, una volta stazione di ristoro e cambio per i cavalli che trainavano i barconi.

La giornata si è conclusa con una speciale visita del duca al Santuario, sul colle della Rocchetta, ai suoi ambienti, alle sue opere artistiche e ai ritrovamenti archeologici. Il duca è legato alle vicende di Leonardo poiché discendente di quel Gerolamo Melzi, capitano delle milizie milanesi, che ospitò Leonardo nella sua villa di Vaprio d’Adda in periodi alterni durante il ventennale soggiorno del “maestro”  a Milano, ed il cui figlio Francesco Melzi fu  allievo prediletto di Leonardo e a cui lasciò in eredità tutti i suoi scritti.

Fiorenzo Mandelli era già stato ospite qualche anno fa dal duca Benigno, ma egli questa volta voleva conoscere direttamente i luoghi di questo tratto del fiume e in particolare vedere il notevole lavoro che è stato fatto per rendere il Santuario, una volta abbandonato, ancora fruibile e visitabile dai tanti pellegrini, turisti e fedeli che transitano lungo il corso dell’Adda. Connubio perfetto è la reale collaborazione col ristoro Stallazzo gestito dalla Coop. Solleva, che garantisce un’apertura continua e una piena disponibilità alle esigenze dei visitatori ospiti.

Il duca è rimasto colpito dalla bellezza di questi luoghi che ha voluto descrivere in poche righe ma così efficaci da mostrare quanto sia rimasto favorevolmente attratto nei confronti di tutto ciò che ha potuto ammirare, e ha promesso a Fiorenzo che si adopererà in prima persona per far conoscere queste ricchezze culturali anche ad altre personalità di sua conoscenza.

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18 agosto 2017 — 08:28 / Attualità, Meratese
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