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Protezione Civile, Ghezzi (Lega): “Si faccia chiarezza sui costi”

Marco Ghezzi, consigliere per Lega Nord

CALOLZIO – Riceviamo e pubblichiamo:

Le ultime polemiche apparse sui social e sulla stampa relative alla gestione della Protezione Civile a Calolziocorte hanno provocato l’ennesima reazione stizzita della maggioranza. Segno che il nervo è scoperto e che duole quando lo si tocca.

Dopo l’intervento difensivo del capogruppo Autelitano, che ha anticipato alcuni numeri e cifre (che non ci tornano), a questo punto si rende necessario un chiarimento ufficiale del Comune di Calolziocorte riguardo i termini della convenzione proposta, e a quanto pare non presa in considerazione dal Sindaco, per erogare servizi consociati di intervento sul territorio, oltre ai costi complessivi di tutta l’operazione messa in campo dal Comune.

Le cifre indicate, se confermate, metterebbero infatti in evidenza una differenza spropositata, salvo smentite, tra quanto sarebbe potuto costare il servizio e quanto invece sta costando ai cittadini di Calolziocorte e non solo. Per l’ennesima volta ribadiamo che non abbiamo nulla da contestare ai volontari. Anzi, sicuramente è per tutti noi motivo d’orgoglio e fattore di maggior sicurezza avere un gruppo di persone di pronto intervento dedicate al territorio di Calolzio. Tutti dobbiamo essere grati a chi oggi presta servizio a favore della comunità e, ne siamo certi, continuerà a farlo con altrettanto entusiasmo in futuro, anche se dovesse cambiare l’Amministrazione comunale, come per altro più volte dichiarato dai responsabili.

Lo dico con convinzione ed è anche per questo che invito a non strumentalizzare il loro impegno sotto ogni punto di vista, perché c’è l’esigenza che operino nella massima tranquillità. Tuttavia, in base ai criteri di efficienza, efficacia e economicità che le amministrazioni pubbliche dovrebbero applicare, ci chiediamo (è nostro dovere farlo) se, a livello politico (ripeto: non c’entrano nulla gli uomini e le donne che prestano il loro servizio gratuito) siano state fatte corrette valutazioni economiche per operare la scelta di costruire una struttura indipendente; in quanto, se si sommano tutti i costi sostenuti dal municipio di Calolziocorte e dall’Ausm (che è società pubblica e dovrebbe applicare gli stessi criteri di controllo e trasparenza del Comune, quando procede a una spesa superiore a una certa entità) per formare, attrezzare, vestire, alloggiare e rendere completamente autonoma la squadra di pronto intervento calolziese, si arriva a cifre davvero impressionanti, al momento per giunta non ancora consolidate. Per ora, ai 30.000 euro spesi per il pick up attrezzato (il contributo ottenuto di 4.000 euro è pur sempre una spesa pubblica), vanno aggiunti gli oltre 80.000 euro per la ristrutturazione della nuova sede, di recente acquisita dal Comune proprio per cederla alla Protezione Civile e valutata 380.000 euro, i 9.000 euro per le 15 radioricetrasmittenti e almeno altri 20/30.000 euro per attrezzature, vestiario completo e altro. Che nel complesso, in tempi di magri bilanci per le autonomie locali, rappresentano davvero uno sforzo economico notevole. Che non va criticato pregiudizievolmente ma giustificato con precisione e rigore da chi se ne è assunto la responsabilità politica. Nessuno deve avere il dubbio, come è emerso tra le righe della polemica non certo innescata in questo caso dal nostro gruppo consiliare, che la consistente spesa sostenuta sia andata a scapito di altri servizi assenti sul territorio. Tutti ricordiamo molto bene, per esempio, il piano di riorganizzazione dei plessi scolastici (poi fallito a seguito dell’implosione della maggioranza), proposto anche per mettere in sicurezza i conti del Comune ma da persone che operano con la Protezione Civile, oppure la più volte denunciata assenza di risorse per asfaltare le strade disastrate del Comune. Per non parlare del mai sostituito tetto in eternit della Casa delle associazioni e di altri edifici pubblici. D’altro canto non può essere una giustificazione il fatto che anche altri Comuni si siano fatti la loro Protezione Civile. A maggior ragione se si considera che uno degli obbiettivi dichiarati dall’attuale maggioranza (e anche nel programma delle minoranze) è sempre stato, almeno sulla carta (e con tutte le difficoltà del caso), quello di ricercare la massima razionalizzazione e condivisione dei servizi offerti dai Comuni della Valle S.Martino, proprio nel tentativo di creare efficienza con le sinergie. La creazione di due, tre o anche quattro strutture parallele con funzioni analoghe e costi assolutamente non comparabili sembra andare sorprendentemente nella direzione contraria e desta, ovviamente, inevitabili perplessità.

Marco Ghezzi

Lega Nord Calolziocorte

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19 ottobre 2017 — 12:51 / Attualità, Calolziese
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