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“Cultura del Donare”: Aido ospite al Rotary Club Lecco Manzoni

LECCO – Serata all’insegna della “cultura del donare”, quella di ieri, giovedì, quando il Rotary Club Lecco Manzoni ha ospitato la Dottoressa Patrizia Fumagalli, Responsabile della Struttura Semplice Dipartimentale Neurorianimazione, nonché Coordinatore locale del prelievo di organi e tessuti Area di Lecco insieme al Dott. Ezio Crestan, Dirigente medico della Struttura Semplice Dipartimentale di Neurorianimazione e il ricercatore Alessandro Dell’Oro, titolare di una borsa di studio presso l’Ospedale A. Manzoni di Lecco, dal titolo “Studio e predisposizione di strategie comunicative innovative per la diffusione della cultura della donazione di organi”.

“Lo scopo  dell’incontro – ha spiegato la presidentessa del Rotary Nicoletta Spagnolo – è quello di diffondere la cultura della donazione di organi e tessuti utilizzando strategie comunicative moderne, intuitive e facilmente fruibili dai destinatari”.

I Dottori Fumagalli e Crestan hanno quindi spiegato: “L’attività di trapianto di organi e tessuti in Italia è limitata da numero di donazioni che non riesce a soddisfare le esigenze dei pazienti con la conseguente formazione di liste d’attesa (al 31/12/2016 i pazienti iscritti in lista d’attesa erano 9026 a fronte di 3736 trapianti effettuati nel corso dell’anno).
Il mancato consenso alla donazione espresso secondo le modalità previste dalla Legge costituisce la principale causa del ridotto numero delle donazioni stesse.
Si ritiene pertanto utile la maggior diffusione possibile della cultura della donazione in modo da far si che ognuno senta come diritto-dovere l’espressione in vita della propria volontà (che viene trasmessa immediatamente al Sistema Informativo Trapianti) evitando così che la responsabilità della decisione ricada sui propri familiari in un momento particolarmente difficile.
Il Centro Nazionale Trapianti (CNT) insieme all’ Associazione Italiana Donatori Organi e Tessuti (AIDO) si è battuto per ottenere che la scelta potesse essere fatta in modo più semplice. Ciò ha reso operativa l’iniziativa “UNA SCELTA IN COMUNE” che offre al cittadino la possibilità di esprimere la propria volontà in merito alla donazione di organi e tessuti al momento del rilascio o rinnovo della carta d’identità. Questa iniziativa si affianca alle modalità finora in vigore. La manifestazione del consenso o del diniego costituisce una facoltà e non un obbligo per il cittadino e può essere modificata in qualsiasi momento.
L’individuazione del rilascio/rinnovo del documento d’identità come momento per registrare la dichiarazione di volontà consentirà di raggiungere in modo progressivo e costante tutti i cittadini maggiorenni, invitati dall’operatore dell’ufficio anagrafe a manifestare il proprio consenso o diniego alla donazione di organi.”

La parola è passata al ricercatore, Alessandro Dell’Oro, che ha ragguagliato i presenti sulle aree di intervento.
“Il Coordinamento Locale del prelievo, oltre ad occuparsi del momento della donazione degli organi, svolge la sua attività anche verso il territorio e si esplica nella sensibilizzazione della popolazione attraverso una serie di iniziative che negli ultimi anni si sono sempre più allargate ed adeguate ai moderni mezzi tecnologici via via disponibili.
In quest’ ottica risulta di fondamentale importanza la figura di un ricercatore esperto in scienze della comunicazione che sia in grado di scegliere e predisporre lo strumento comunicativo più idoneo alle diverse fasce sociali e culturali della popolazione e faccia da collante tra ospedale e territorio attraverso:
– Attività divulgativa e di sensibilizzazione nelle scuole
– Incontri di formazione nei Comuni
– Attività di formazione e divulgazione alla popolazione e ai volontari AIDO
– Attività di indagine sul territorio sul grado di conoscenza dell’argomento per poter predisporre iniziative divulgative mirate
– campagne a mezzo stampa con uso di messaggi particolarmente incisivi
– uso di totem
– implementazione di app e di programmi tipo “formazione a distanza”
– contatti diretti con la popolazione attraverso gazebo, tavoli ecc.
A breve verrà pubblicato sulla home page della ASST un questionario fruibile da tutti i cittadini per capire il grado di conoscenza e contemporaneamente stimolare la discussione all’interno delle famiglie.
Obiettivo parallelo è il posizionamento di uno o più “totem” nella hall dell’Ospedale di Lecco e Merate, contenente materiale informativo sull’argomento.
Per raggiungere lo scopo della massima diffusione della cultura della donazione assume un ruolo essenziale la collaborazione del Coordinamento Locale con Istituzioni, Enti ed Associazioni in modo da creare un legame sempre più stretto fra ospedale e territorio.”

“Questo è il nostro intento – ha commentato la presidente del Rotary Club Lecco Manzoni, Spagnolo – confermando l’impegno del Club a supportare l’efficace percorso presentato dai relatori. Donare un organo significa salvare la vita a qualcuno o migliorarne l’esistenza – rimarcando come – nessuno possa ritenere il trapianto una possibilità estranea alla propria vita”.

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19 maggio 2017 — 09:34 / Cronaca
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