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Gianluca: “Con gli amici sulla Rambla poco prima dell’attentato”

di C.Franci

Gianluca (il secondo da sinistra) con i suoi amici e compagni di viaggio alla Sagrada Familia, Barcellona, il giorno dopo l’attentato sulla Ramblas

 

BARCELLONA – “E’ assurdo, alle 16.30 di ieri, giovedì 17 agosto, io e i miei amici eravamo sulla Ramblas. Il tempo di mangiare una cosa, poi siamo andati in spiaggia. Appena arrivati abbiamo avuto la notizia dell’attentato. Mezz’ora più tardi e potevamo esserci anche noi tra la folla investita dal furgone”.

Gianluca ha 24 anni, e Barcellona è una delle ultime tappe del viaggio ‘on the road’ che l’ha portato da Lecco al Portogallo, in compagnia di altri cinque amici. “Dopo aver girato mezza Spagna e il Portogallo – ci racconta sempre – sulla strada del ritorno abbiamo deciso di fermarci anche a Barcellona. Come non fare una sosta nella capitale catalana?”.

Giunti a Barcellona i cinque amici si sono sistemati in appartamento, “vicino alla Sagrada Familia”, poi un giro veloce per la città prima di andare in spiaggia a godersi un po’ di riposo dopo le ore in auto. “L’idea di andare a vedere Las Ramblas era scontata, è il viale più famoso della città. Ci siamo diretti alla Boqueria, il mercato e abbiamo mangiato un boccone. Erano circa le 16.30 quando abbiamo deciso di spostarci in spiaggia. Solo arrivati là abbiamo appreso cos’era successo sulla strada dove pochi minuti prima stavamo passeggiando spensierati”.

I soccorsi dopo l’attentato (foto ANSA)

 

Alle 17 un furgone è piombato sulla folla che percorreva la Rambla, uccidendo 14 persone e ferendone altre 94. Gianluca e i suoi amici erano appena arrivati in spiaggia: “La situazione lì era tranquilla, ma dal centro proveniva il rumore delle sirene. Poco più tardi siamo tornati a casa, la città era deserta, si vedeva un elicottero sorvolare la zona dell’attentato avanti e indietro, per le strade la polizia. Ieri sera non siamo usciti, l’umore non era adatto e comunque per alcune ore non si poteva. Stiamo tutti bene, solo scossi da quanto accaduto, pensando che poco prima eravamo lì anche noi. Oggi abbiamo visitato la città, poi si torna a casa a Lecco”.

Un’altra testimonianza arriva in redazione dall’aeroporto di Barcellona: è quella dell’imprenditrice valsassinese Dina Galperti, di ritorno da una vacanza in Costa Brava. “Avremmo dovuto trascorrere proprio in città gli ultimi due giorni prima del rientro – racconta – ma il mare blu della Costa Brava ci ha fatto cambiare programmi. La situazione qui è sotto controllo, la Polizia che è ovunque invita alla normalità ma nell’anima di tutti c’è un’amarezza che non avevamo mai visto prima così tutta insieme…”.

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18 agosto 2017 — 16:58 / Cronaca
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