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L’addio a Juled, giovane papà: “I tuoi bimbi saranno la nostra forza”

OLGINATE – “Sono qui a leggere queste righe per raccontarvi un po’ di lui, ma se mi guardo intorno vedo voi,  che siete tutti qui presenti, siete venuti da lontano proprio per starci vicino. Mi si riscalda il cuore, quel cuore che da giorni è freddo e fermo. Qualsiasi cosa facesse, qualsiasi persona incontrasse lasciva il segno”.

Un ricordo commosso quello della sorella Jonida, parole d’amore pronunciate con un nodo alla gola e gli occhi gonfi di lacrime. Lo ha voluto salutare dall’altare, suo fratello Juled Kinkaj, scomparso a soli 30 anni a causa di un malore improvviso che non gli ha lasciato scampo. Si era trasferito da poco a Olginate con la sua compagna Annamaria Ruggeri e i suoi due splendidi bambini, Ambra e Ricky di 3 e 5 anni. Sabato scorso l’improvvisa scomparsa.

Oggi pomeriggio, mercoledì 10 gennaio, la chiesa di Olginate non è riuscita a contenere tutte le persone che hanno voluto dire addio al giovane papà di origini albanesi, alcune arrivate da molto lontano.

“Lui era molto intelligente – ha continuato la sorella -. Guardo le foto di quando eravamo piccoli: balla, bacia, abbraccia, è sempre sorridente… questo era Juled. Sempre gentile, altruista e generoso. Da piccolo non mangiava mai niente senza fare metà con me. Disponibile ad aiutare gli altri senza chiedere nulla in cambio. Anche se è stata breve, la sua vita l’ha sempre vissuta al massimo. Tu ora sei così lontano: non ti potrò più baciare, abbracciare. Poi mi fermo e penso che mi sbaglio. Non ti posso toccare ma ti sento vicino. Vivrai sempre dentro di noi. Ogni volta che vedremo i tuoi figli, Ambra e Ricky, il tesoro più prezioso, il regalo più bello che tu e Anna ci avete regalato, loro saranno la ragione della nostra forza. Sei stato e rimarrai un figlio, un fratello, un compagno, un padre, un amico, un collega fantastico. Grazie per tutto quello che ci ha insegnato e per l’amore che ci hai dato“.

Parole di conforto quello pronunciate da don Eugenio Folcio che ha celebrato il funerale: “Quando ci è stata comunicata la notizia della sua morte siamo rimasti increduli. Il cuore si è riempito di lacrime. Quelle stesse lacrime che ci sono state consegnate da Gesù. Le lacrime sono segno di amore e amicizia, e sono il segno della sua protesta contro la morte. Solo le lacrime di Cristo trasformano quelle parole che non riusciamo a dire in una preghiera. Il Signore trasforma le nostre emozioni confuse in un abbraccio. E questa commozione diventa risposta”.

Juled Kinkaj lascia i figli Ambra e Ricky, la compagna Anna, la mamma Mimoza, il papà Durim e la sorella Jonida. La salma è stata portata al cimitero di Olginate.

Juled Kinkaj

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10 gennaio 2018 — 17:22 / Cronaca, Olginatese
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