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Salvati in Grigna dal Soccorso Alpino dopo 7 ore di intervento con grandine e fulmini

PIANI RESINELLI – Sette ore di operazione, dalle 2 alle 8 passate di oggi, domenica, in un canale in Grignetta in condizioni estreme sotto acqua, grandine e fulmini per salvare due escursionisti: un uomo e una donna di Cantù.
Quanto hanno fatto i volontari del Soccorso Alpino della stazione Grigne di Lecco, della XIX Delegazione Lariana, è stato molto più che encomiabile.

“Anche questa volta ce l’abbiamo fatta, ma abbiamo rischiato tantissimo per via del maltempo – commenta Giuseppe Rocchi capo stazione della stazione Grigne di Lecco – Mi complimento con tutti per l’ottimo lavoro svolto”.

I due escursionisti sarebbero saliti in nottata in cima alla Grignetta (2184 m), quando hanno capito che il maltempo previsto stava arrivando, hanno intrapreso la discesa lungo il sentiero Cermenati perdendo però la strada e infilandosi in un canale. Il maltempo ha poi fatto il resto, rendendo la situazione già di per sé difficile ancor più complicata e pericolosa.

Giuseppe Rocchi, capo stazione della Stazione Grigne di Lecco del Soccorso Alpino (XIX Delegazione Lariana)

All’1 e 40 di notte la prima squadra è partita dopo la chiamata di soccorso con il maltempo che già imperversava. Poi è stata necessaria una seconda squadra, mentre una terza, del Triangolo Lariano, è stata allertata per via della difficoltà dell’intervento e soprattutto delle condizioni meteo divenute proibitive, con il timore che qualche fulmine potesse colpire uno dei volontari.

“Si è trattato di un’operazione delicata – spiega Rocchi – Con quelle condizioni meteo è stato difficile individuarli e solo una brevissima schiarita di pochi istanti ci ha permesso di scorgerli nel canale in cui si erano infilati. A quel punto, vista la zona impervia e il maltempo che imperversava, è stato necessario installare delle corde fisse con l’ausilio di trapani. Com’è noto, avere attrezzature metalliche addosso, tra le quali anche radio e telefonini, sotto un temporale è alquanto pericoloso. Inoltre, i due escursionisti, non avevano nulla con cui coprirsi e abbiamo portato loro qualcosa da indossare anche se, la pioggia battente e la grandine, hanno bagnato tutto quello che potevano bagnare”.

Quindi il capo stazione Rocchi chiosa con un monito: “Non è possibile tenere un comportamento del genere. Da giorni davano un’allerta meteo proprio in nottata. Farsi sorprendere in quel modo è inammissibile, tenuto conto poi che i due, a quanto pare, non conoscevano bene la zona. Oltre alla loro incolumità hanno messo a repentaglio anche quella di altre 8 persone. Alla fine è andato tutto per il meglio, e meno male, ma questa volta abbiamo rischiato parecchio”.

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25 giugno 2017 — 09:40 / Cronaca, Montagna
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