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Tragedia a Varenna, incidente in moto: 15enne perde la vita

VARENNA – Tragedia a Varenna, in località Fiumelatte, lungo la SP72, dove un ragazzo di 15 anni è deceduto mercoledì sera a seguito di un incidente in moto.

Il sinistro mortale si è registrato questa sera, mercoledì, pochi minuti prima delle 22.30. In sella alla motocicletta c’era Mattia Fagioli, 15 anni di Varenna, figlio dell’imprenditore Sisto e nipote di Giancarlo Fagioli, titolari della nota impresa edile.

Mattia Fagioli

Il ragazzo giunto in prossimità della strettoia di Fiumelatte che si trova lungo la strada provinciale, per cause ancora al vaglio delle Forze dell’Ordine, avrebbe perso il controllo della due ruote che ha sbattuto contro il guardrail disarcionando il 15enne caduto violentemente sull’asfalto. Una caduta che, purtroppo, non ha lasciato scampo al giovanissimo motociclista.

Sul posto è arrivata l’ambulanza del Soccorso degli Alpini Tenente Gildo Molteni di Mandello e l’automedica, ma per il 15enne non c’è stato nulla da fare. Sul luogo della tragedia anche la Polizia Stradale per ricostruire la dinamica di questa tragedia che va a colpire una famiglia già distrutta da un gravissimo lutto.

Mattia aveva infatti perso la madre Alessia solo qualche mese fa, a novembre, morta per una malattia che non le ha lasciato scampo.  Un nuovo immenso dolore per papà Sisto e per Simone, che a 12 anni ha perso mamma e il fratello maggiore, uno dopo l’altro in meno di un anno. “Ho perso due persone per me importanti in un tempo così’ breve, sono affranta” ci dice con la voce rotta dalla commozione la maestra di Mattia, legata alla famiglia Fagioli, quando frequentava le elementari di Lierna. Ora il ragazzo studiava all’Espe, la scuola edile di Lecco

 

La moto su cui viaggiava il giovanissimo varennese

 

“E’ un disastro, non ci sono parole”  spiega con una profonda amarezza Mario Passador, mister della Colico Derviese,  molto legato al ragazzo dopo averlo allenato fino allo scorso anno, prima del passaggio di Mattia ai Giovanissimi regionali A della stessa società. “Era sempre solare, nonostante la morte della mamma era riuscito a mantenere il sorriso, era lui a trascinare gli altri. Un terzino destro, di quelli che quando c’è da dare danno tutto. E un interista sfegatato. I suoi compagni gli sono stati tanto vicini in questo difficile periodo, è un gruppo di ragazzi stupendo,  immagino il dolore che stanno vivendo anche loro, come tutti noi”.

 

 

 

 

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12 aprile 2017 — 23:49 / Cronaca, Mandello/Lago
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