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“Radici”, il nuovo fumetto del lecchese Giorgio Pandiani

di Matteo Manente

Giorgio Pandiani_Radici_02

LECCO – E’ uscito lo scorso novembre “Radici”, il secondo fumetto progettato, disegnato e autoprodotto dal lecchese Giorgio Pandiani, di professione grafico e sviluppatore multimediale, con studi artistici e una scuola di fumetto alle spalle. Disponibile in versione cartacea e digitale, l’opera si comporrà di tre volumi e affronta il delicato tema del rapporto tra l’uomo e l’ambiente che lo circonda.

Giorgio Pandiani_Radici_01Il primo volume di “Radici” segue il precedente “I Palazzi” ed è stato realizzato utilizzando prodotti derivati da energie rinnovabili, oltre al minor quantitativo possibile di materie prime, come acqua, inchiostri e carta: “volevo raccontare una storia che trattasse il tema del rapporto tra uomo e piante – ha spiegato Pandiani – considerando però il mondo vegetale e l’ambiente che ci circonda non come delle risorse da usare e sfruttare, ma come una realtà viva da comprendere meglio”. “Per questo motivo – ha proseguito l’autore lecchese – ho cercato di usare la minor quantità di materiale possibile, prodotto con energie rinnovabili”.

Da sempre attento alle tematiche ecologiste, Giorgio Pandiani ha ambientato tutte le tavole che andranno progressivamente a comporre la vicenda di “Radici” in territorio lecchese: “è ambientato qui – ha affermato l’autore – perché volevo parlare di cose che conosco, ma allo stesso tempo non volevo un’ambientazione che fosse la copia fedele della realtà: ad esempio, la SS36 è inequivocabilmente lei, ma le montagne sullo sfondo non corrispondono sempre esattamente a quelle originali. L’obiettivo era quello di creare un contesto conosciuto dai lettori nel quale far muovere i miei personaggi, ma anche di dare a tanti paesaggi noti un nuovo aspetto narrativo, un tocco di mistero, permettendo al lettore più attento di fare un confronto e guardare quei luoghi con occhi diversi”. Anche il titolo scelto, “Radici”, non è casuale: “ha un significato plurivalente – ha specificato Pandiani – e si può intendere sia come elemento naturale, sia come legame con il territorio da cui provengo; inoltre, stando agli studi più recenti nel campo della neurobiologia vegetale, le radici svolgerebbero un ruolo importantissimo nella vita delle piante: ma non voglio dire altro perché svelerei particolari che emergeranno nei prossimi volumi del fumetto”.

Giorgio Pandiani_Radici_03Molto curata la grafica del fumetto, con l’autore lecchese che si è soffermato molto sui dettagli, dalle rifiniture delle automobili a ogni singolo particolare dei vari protagonisti: “ogni storia richiede un suo stile e un suo segno – ha detto Pandiani – e nel caso di “Radici” la vicenda andava disegnata in bianco e nero, al contrario de “I Palazzi” che necessitava dei colori. Come sempre, all’inizio ho lavorato per accumulo di idee, particolari e dettagli, annotati su diversi taccuini: una volta formata la base della storia, ho scritto la sceneggiatura e in parallelo ho fatto lo storyboard; quindi ho disegnato le tavole a matita, ho revisionato i testi e infine ho ripassato con la china. È un procedimento lungo, che se fatto in modo professionale richiede il suo tempo: per questo bisognerà aspettare almeno un paio d’anni prima di vedere il seguito della storia, ma spero che il finale di questo primo volume crei la necessaria curiosità fra i lettori”.

Nel frattempo, per chi volesse saperne di più sui fumetti di Giorgio Pandiani, è possibile consultare il blog http://giorgiopandiani.blogspot.it/ oppure contattare l’autore sui principali social network (pagina Facebook: https://www.facebook.com/RadiciGiorgioPandiani). Qui infine le indicazioni per l’acquisto del fumetto: http://giorgiopandiani.blogspot.it/2014/11/radici-volume-uno-di-tre.html.

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29 gennaio 2015 — 08:18 / Cultura, Lecco
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