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Fiocchi: prima di Natale la cessione. La nuova holding si chiama FCC

di A.B.

 

LECCO – E’ già sotto l’albero la vendita della Fiocchi Munizioni: l’azienda ha confermato, in un incontro con i sindacati, che la cessione di parte delle quote al fondo Charme, giungerà a compimento nei prossimi giorni, sicuramente prima di Natale.

La nuova holding che guiderà la fabbrica di munizionamento, oggi controllata totalmente dalla Giulio Fiocchi Spa, si chiamerà FCC (Fiocchi con Charme) e la famiglia Fiocchi, come anticipato nelle scorse settimane, manterrà il 40% della proprietà mentre la maggioranza sarà detenuta dalla Holdco di Charme Capital Partners SGR Spa che fa riferimento alla famiglia Montezemolo. Stefano Fiocchi resterà presidente e anche il marchio Fiocchi Munizioni, noto in tutto il mondo, ovviamente resterà tale.

Stefano Fiocchi, presidente della Fiocchi Munizioni

Obiettivo dell’operazione è giungere, in tre anni, alla quotazione in borsa negli Stati Uniti; lo ha ribadito lo stesso presidente ai rappresentanti sindacali rassicurando sulle prospettive di crescita future e sugli ulteriori investimenti già in programma:

“Non possiamo che prendere atto di questa cessione, condividendone anche le ragioni. Non abbiamo motivi di dubitare della credibilità dell’azienda che in passato ha sempre fatto quel che ha detto” ha spiegato Mauro Castelli, sindacalista della Fiom Cgil affiancato da Giovanni Gianola della Fim Cisl ed Enrico Azzaro della Uilm.

Lecco  rimarrà la sede principale dell’azienda che presto si doterà di un magazzino esterno a Lomagna e questo consentirà di ottenere più spazio nella fabbrica di Belledo e ampliare la produzione.

“Il giudizio è favorevole, bisogna guardare al futuro di un’azienda fino ad oggi di famiglia, affidarla in parte al mercato significa avere risorse e confermare gli importanti investimenti che mirano alla crescita” spiega Enrico Azzaro della Uilm

Ma l’incontro coi sindacati è servito anche per fare il punto sull’attuale organico e sul rinnovo dei contratti a scadenza, ben 113 dei complessivi 131 contratti a tempo determinato: di questi, 25 saranno trasformati in tempo indeterminato, una sessantina saranno rinnovati nuovamente in tempo determinato ed una trentina di questi contratti avranno nuovo seguito il prossimo anno.

All’ingresso della Fiocchi i sindacalisti Giovanni Gianola (Cisl) Enrico Azzaro (Uil) Emilio Castelli (Cgil)

“C’era già stato anticipato che l’andamento delle vendite sul mercato americano era in decrescita e questo avrebbe messo a rischio il rinnovo di alcuni contratti a scadenza. Le prospettive erano peggiori – prosegue Castelli – c’è sicuramente del rammarico per i lavoratori che non avranno il rinnovo ma ci sono state anche delle assunzioni”.

“Un atteggiamento prudenziale” spiega Giovanni Gianola della Fim “il particolare momento sul mercato americano ha creato preoccupazione ma le prospettive a lungo termine sono solide”.

L’organico complessivo dell’azienda oggi è di 677 lavoratori. “Sul mercato americano, nonostante la flessione, la Fiocchi ha dimostrato di essere l’azienda che ha perso meno, altre hanno chiuso o hanno registrato oltre il 30% di perdite – sottolinea Azzaro – Fiocchi Munizioni ha avuto una tenuta anche in termini occupazionali. Altri contratti scadranno a luglio e già questa primavera si potrà avere una prospettiva rispetto alle necessità azienali. Nelle prossime settimane lavoreremo anche per il rinnovo del contratto collettivo aziendale”

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6 dicembre 2017 — 16:12 / Economia
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