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5 Stelle: dal web al palazzo. Intervista a Massimo Riva

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LECCO – Proprio in queste settimane, giusto un anno fa, il Movimento Cinque Stelle di Lecco si preparava ad affrontare le elezioni: si è trattato della prima sfida politica per il movimento nel capoluogo manzoniano che, dopo il voto di giugno, è riuscito ad approdare in consiglio comunale con un proprio rappresentante, Massimo Riva, che il movimento aveva candidato a sindaco di Lecco.

Un anno che ha permesso ai Cinque Stelle di confrontarsi concretamente con la “cosa pubblica” e con un ruolo, non da spettatori, ma da protagonisti all’interno del panorama politico lecchese.

Intervista a Massimo Riva, consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle

Massimo Riva , consigliere comunale dei Cinque Stelle a Lecco

Massimo Riva , consigliere comunale dei Cinque Stelle a Lecco

Dal web ai banchi del consiglio comunale, cosa ha rappresentato l’ingresso in Comune per il movimento Cinque Stelle lecchese?
“L’ingresso in Comune ha rappresentato la tappa di un percorso iniziato 6 anni fa con la creazione del primo meetup e la costituzione dei gruppi di lavoro tematico. È stato un passaggio importante che ci ha consentito di essere parte attiva e propositiva nella vita amministrativa della città. Ci ha permesso di raggiungere l’obiettivo per cui è nato il Movimento 5 Stelle: portare le istanze dei cittadini e la loro voce all’interno delle istituzioni”.

Quanti iscritti conta oggi il movimento cinque stelle a Lecco? E’ cresciuto il loro numero in questi anni? Avete una sede a Lecco?
“Gli attivisti certificati sul MU a Lecco sono 110. Il numero totale degli iscritti sul blog nazionale è maggiore, visto che molti preferiscono seguire solo il portale nazionale. Il loro numero è in crescita così come è cresciuto il numero dei lecchesi che quotidianamente ci segue sui nostri canali internet (Facebook e Twitter).

Non abbiamo una sede fisica. La politica del M5S è quella di non gravare i cittadini con inutili costi in strutture non necessarie. A seconda del tipo di incontri e riunioni utilizziamo gli spazi a disposizione del Gruppo Consiliare o sale e laboratori messi a disposizione dagli attivisti”.

Come si svolge la vita degli attivisti all’interno del gruppo? E’ cambiato il modo di organizzare la vostra attività dopo essere “approdati” in Comune?
“Il modo di organizzare il lavoro non è cambiato particolarmente. Da anni gli attivisti si suddividono in gruppi di lavoro tematico, il cui oggetto ricalca quello delle Commissioni Consiliari. Ciascun gruppo funge da supporto alla mia attività consiliare. Insieme si analizzano i documenti oggetto di discussione in Commissioni o Consiglio e si formulano proposte di emendamento. Dal confronto con i cittadini possono poi nascere proposte di mozione o ordini del giorno che poi vengono portati in Consiglio Comunale. Stesso dicasi per interrogazioni o interpellanze. La presenza nelle sessioni di Commissione o Consiglio è costante”.

Quali sono le proposte che avete portato in questi mesi all’attenzione del consiglio? Quali le battaglie future?
“Sul tema dell’affidamento del servizio idrico integrato oltre a chiedere che il modello gestionale fosse basato sull’Azienda Speciale Consortile, lasciando l’acqua fuori dalle logiche di mercato ed al riparo dalla speculazione, abbiamo anche proposto diversi emendamenti allo Statuto di LRH che avrebbero consentito il pieno rispetto dell’esito referendario, i quali hanno trovato l’appoggio della minoranza e di parte della maggioranza. La maggioranza ha comunque deciso di respingerli.

Sul tema della gestione del servizio rifiuti la delibera votata all’unanimità dal Consiglio Comunale lo scorso dicembre conteneva numerosi spunti elaborati e presentati da noi nei lavori di Commissione, in particolare per ciò che concerne gli indirizzi volti ad incrementare la raccolta differenziata ed incentivare la minore produzione di rifiuti ed il recupero e riciclo di materiali. Il fatto che l’Amministrazione abbia compreso l’importanza della tariffazione puntuale quale strumento per attuare quegli indirizzi è per noi motivo di grande soddisfazione.

Dopo un serrato confronto in aula si è poi riusciti ad ottenere che sul progetto di teleriscaldamento, sui cui abbiamo forti perplessità, si torni a discutere dopo gli opportuni approfondimenti, dal momento che come ammesso dallo stesso Sindaco, su questo tema il Consiglio non si è mai espresso o ha mai fornito un indirizzo al rappresentante del Comune in assemblea societaria di Silea.

Nel futuro, oltre a chiedere un’indagine epidemiologica “terza” riguardante le emissioni del forno inceneritore e le ricadute degli inquinanti, commissionata direttamente dai Comuni, chiederemo anche di analizzare scenari di virtuosità nella gestione dei rifiuti, ponendo degli obiettivi quantitativi e qualitativi su cui verrà valutato l’operato dell’amministrazione e degli stessi cittadini.

Ci saranno proposte a tutela delle fasce deboli e misure per contrastare lo spreco di cibo nella grande distribuzione e nelle mense scolastiche.

Daremo poi il nostro contributo attivo e costruttivo nella redazione del piano triennale per il diritto allo studio”.

 

consiglio sindaco brivio (2)

 

Come giudica quanto fatto in questi mesi dall’amministrazione comunale?
“Il giudizio è ancora sospeso, in attesa di valutare l’effettiva attuazione di quanto sancito nelle Linee di Mandato. Il primo banco di prova sarà il DUP (Documento Unico di Programmazione) ed il PEG (Piano Esecutivo di Gestione) che insieme al bilancio rappresentano l’impronta sulla vita politico amministrativa dei lecchesi. Non faremo comunque mancare il nostro contributo costruttivo e propositivo come finora già ampiamente dimostrato.

Ci ha favorevolmente impressionato il fatto che numerosi passaggi delle Linee di Mandato presentate dall’amministrazione lo scorso Consiglio oltre a recepire le nostre proposte di integrazione in materia di politiche ambientali ed energetiche e di tariffe idriche “sociali” a tutela della fasce deboli, abbiano ripreso numerosi punti del nostro programma elettorale su cui c’era stato anche un impegno formale da parte dell’allora Candidato Sindaco Brivio nel portare avanti i punti condivisi dalle rispettive forze politiche”.

Massimo Riva_candidato sindaco 5 stelleSpostando lo sguardo sulla politica nazionale, come è cambiato il movimento Cinque Stelle con l’ingresso in Parlamento? E’ riuscito a mantenersi fedele ai suoi principi?
“Il passo effettuato nel 2013 è stato enorme. Ora è necessario consolidarlo rafforzando i legami tra Roma ed i territori in cui amministriamo o siamo minoranza.
A mio giudizio il Movimento è riuscito a mantenersi fedele ai suoi principi, in particolare quelli della coerenza e del rigore etico e morale, anche se questo spesso ha comportato l’assunzione di decisioni dolorose”.

Come giudica la vicenda avvenuta nel comune di Quarto, la scelta del sindaco e dei vertici nazionali del movimento?
“La vicenda di Quarto ha evidenziato delle criticità riguardanti la selezione delle candidature a cui nessuna forza politica ovviamente è immune, ma ha anche dimostrato che la coerenza ed il rigore nella gestione di talune situazioni sono un requisito imprescindibile a cui sin’ora solo il M5S ha adempiuto nei fatti e non solo a parole. Vorremmo vedere la stessa coerenza anche nelle altre forze politiche.

La richiesta di dimissioni del Sindaco Capuozzo per non aver denunciato immediatamente le pressioni ricevute è stata da me pienamente condivisa. Avrei preferito una maggior celerità nella decisione.

Di tentativi di infiltrazione c’è ne saranno sempre. È però fondamentale che non appena vengono riconosciuti siano prontamente denunciati alle autorità competenti. Come diceva Borsellino, in politica non basta essere onesti ma bisogna anche apparire onesti”.

L’episodio evoca delle analogie con quanto avvenuto anche a Lecco con l’inchiesta Metastasi, con un consigliere comunale eletto tra le fila del Pd, poi approdato al gruppo misto, arrestato per presunti legami con l’ndrangheta. Come giudica in quel caso l’atteggiamento tenuto dal sindaco Brivio?
“La situazione non mi pare analoga visto che a Quarto il sindaco è parte lesa e non ha ceduto a nessuna pressione.
Non giudico cosa avviene in casa d’altri. Il Sindaco Brivio ed i partiti di maggioranza fecero una scelta che non condivisi.

A tal proposito invito a rivedere il nostro comunicato stampa, pubblicato a suo tempo anche dalla vostra testata (al link)”.

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3 febbraio 2016 — 08:06 / Lecco, Politica
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