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Elezioni. L’assessore Mazzoleni: “Se Cesare Valsecchi si ricandida, sarò al suo fianco”

L’assessore alla Protezione Civile e Polizia Locale Sonia Mazzoleni con il sindaco Cesare Valsecchi

 

CALOLZIOCORTE – “Bisogna fare qualcosa insieme per i cittadini. Le persone devono unirsi per perseguire questo obiettivo. Non è uno slogan. Se invece si pensa ad altro ci si perde”. Sonia Mazzoleni sta concludendo la sua prima esperienza amministrativa. Dopo due anni e mezzo da consigliere di maggioranza, a seguito del ritiro delle deleghe a Eleonora Rota (Casa delle Sinistre), nell’agosto 2015 è stata nominata assessore alla Polizia Locale e Sicurezza, Ambiente Ecologia e Protezione Civile nella giunta Cesare Valsecchi.

Per le prossime elezioni l’intenzione è quella di ricandidarsi?
“Se Cesare Valsecchi correrà come sindaco allora sì. Poi sarà importante trovare persone che hanno gli stessi obiettivi e condividono un programma. L’imperativo è lavorare per il bene di Calolzio”.

Quindi questi 5 anni li valuta positivamente?
“Nonostante alcuni momenti molto difficili, devo dire che sono stati cinque anni positivi. Un’esperienza che dovrebbero fare tutti i cittadini perché ti cambia la prospettiva. Capisci molte cose e, per alcuni aspetti, ciò che vedevi in maniera negativa si trasforma in un input per impegnarsi a cambiare le cose. Ho sempre guardato con una sorta di diffidenza alla politica, invece è uno strumento che, se utilizzato nella maniera corretta, può migliorare le cose. Mi sono messa in lista quasi per scherzo e per una serie di questioni, non per ambizione, mi sono ‘ritrovata’ a fare l’assessore con deleghe faticose ma che sento mie”.

Pensa che il problema più grande della maggioranza sia stata la mancanza di coesione?
“Mancanza di coesione causata dai troppi personalismi. Uno che decide di fare una esperienza amministrativa non può far saltare il banco se non ottiene ciò che vuole. Bisogna impegnarsi per fare il bene dei cittadini, è una scelta da fare con coscienza. Tutte le deleghe che ho, mi sono state date, non ho mai chiesto nulla. Il sindaco ha deciso di darmi la sua fiducia e io ho garantito il mio impegno. I personalismi, invece, hanno scatenato una sorta di ‘tutti contro tutti’ con comportamenti da parte di alcuni consiglieri che, anche a distanza di tempo, fatico a comprendere. Il lavoro che è stato fatto è tanto, probabilmente per inesperienza non siamo stati bravi nella comunicazione, ma non si può far passare il messaggio che è stato tutto negativo”.

A un certo punto sembrava che non sareste riusciti ad arrivare alla fine del mandato.
“Chi ha deciso di mettersi ai margini non ha fatto il bene della cittadinanza, perché dietro a queste dinamiche c’è stato un rallentamento di tutte le attività. Il doversi preoccupare di avere i numeri in consiglio comunale ha tolto energie che si sarebbero dovute utilizzare per risolvere i problemi della città. Questo non è giusto: se uno si impegna deve arrivare a fino mandato”.

Il tema della sicurezza è stato uno dei temi caldi durante questi 5 anni.
“Anche in questo caso vado a casa soddisfatta. Nonostante le poche risorse a disposizione quando ci sono stati i problemi non ci siamo nascosti dietro un dito. Forse la gente non si è resa conto, ma gli agenti di Polizia Locale hanno fatto dei servizi mirati che in precedenza non erano mai stati fatti. Se penso all’area verde vicino alla Cartiera ci siamo impegnati a fondo per risolvere il problema creando anche rapporti virtuosi con le altre forze dell’ordine per un intervento comune. Anche la zona dell’interscambio l’abbiamo ereditata come una zona degradata e l’abbiamo ripulita e illuminata. Ripartiamo con la bella stagione con una situazione migliore. E’ chiaro che l’attenzione va sempre mantenuta alta”.

Capitolo Protezione Civile. Un progetto su cui avete scommesso nonostante le numerose critiche.
“Ritengo che Calolzio avesse il diritto di avere un gruppo di Protezione Civile. Senza voler far polemica, quando sono arrivata, a causa di una serie di dinamiche, non c’era nessuno e non si sapeva come intervenire in situazioni di emergenza. Adesso posso dire con orgoglio che c’è una squadra che ha deciso di impegnarsi e non mi ha mai lasciato da sola. Il gruppo è ancora giovane e sta crescendo, ma era giusto che ci fosse. Spero che con la Comunità Montana si riapra un dialogo diverso e si riparta nel modo migliore. Calolzio è uscito dalla convenzione non perché voleva distinguersi dagli altri ma perché era giusto, in quel momento, fermarsi e fare una riflessione. Detto questo ritengo importante che in Valle San Martino tutte quelle realtà che si muovono in autonomia, in caso di bisogno, si uniscano per intervenire assieme. Nonostante le critiche, nell’ex sede Ausm abbiamo trovato un nuovo spazio funzionale che, anche in base alle scelte della Comunità Montana che ha inserito nel piano delle alienazioni l’immobile di corso Dante, potrebbe benissimo funzionare come centro di coordinamento, sempre lasciando a ogni comune la propria autonomia. Riguardo le polemiche riferite ai costi mi limito soltando a dire che è stata una strumentalizzazione”.

Come vede il futuro della città?
“Questo mandato, nonostante la sua turbolenza, ci è servito per capire i problemi e mettere le basi per una loro soluzione. Per quanto riguarda le mie deleghe ci sono ancora tante cose da fare e si può sicuramente migliorare. Se ci si impegna si trovano anche enti che, attraverso i contributi, possono darci una mano nella valorizzazione del nostro territorio. Se dovessi esprimere un mio parere, oppure un sogno, vorrei pensare ad una città dei e per i calolziesi, dove le parti in campo si preoccupino di più del bene comune. Credo che Caloziocorte abbia pagato un prezzo troppo alto alla ‘politica’, dove fratture e divisioni sono apparse rispondere più ad interessi politici che alle priorità della città. Oggi siamo chiamati ad una responsabilità civica, sociale che deve proiettarci in una visione che vada oltre alle rappresentazioni di parte, responsabilità capace di mettere in sinergia le migliori risorse della città. Noi siamo pronti a raccogliere la sfida insieme a quanti abbiano a cuore il bene comune e il futuro della nostra città”.

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13 gennaio 2018 — 17:19 / Calolziese, Politica
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