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Oggiono. “Democrazia è Partecipazione” critica l’ordinanza “no migranti” del sindaco

Sergio Brambilla

OGGIONO – Un’ordinanza che non piace per nulla al gruppo consiliare della Provincia di Lecco “Democrazia è partecipazione”, quella emessa dal sindaco di Oggiono Roberto Ferrari il 10 agosto scorso, con motivazione “contingibile e urgente” e rivolta a tutti coloro che sul territorio comunale hanno a disposizione immobili e che sono intenzionati a metterli a disposizione per accogliere richiedenti asilo.

“L’ordinanza emessa dal sindaco leghista Roberto Paolo Ferrari – spiega il consigliere provinciale Sergio Brambilla (sindaco di Valgreghentino, ndr) nonché membro del gruppo provinciale ‘Democrazia è Partecipazione’ – dimostra esattamente quanto lo stesso Ferrari continua a negare e cioè che la questione dei ‘flussi migratori’ e dell’accoglienza di migranti è un processo che, per non essere subìto, deve essere gestito dalle Amministrazioni Comunali. Il problema è che il Sindaco di Oggiono ha scelto uno strumento alquanto inadeguato per gestire tale fenomeno: ha utilizzato una ‘ordinanza contingibile e urgente’, imponendo ai propri
cittadini tutta una serie di obblighi di comunicazione preventiva, dichiarazioni, incombenze, che a nostro avviso sono quantomeno discutibili, per arrivare esattamente al medesimo obiettivo che, dando l’adesione al sistema dell’accoglienza diffusa sottoscritto dalla maggior parte dei Comuni lecchesi ed aderendo al sistema dello ‘SPRAR’, avrebbe raggiunto in maniera più lineare e senza dover ‘minacciare’ di sanzioni amministrative e penali i propri cittadini”.

Il sindaco di Oggiono, Roberto Paolo Ferrari

Brambilla prosegue: “Probabilmente, dopo aver cavalcato per mesi e mesi il ritornello ‘nel nostro Comune non vogliamo i migranti’, sarebbe stato troppo umiliante ammettere di aver sbagliato strategia; quindi, oggi, il borgomastro oggionese ha preferito ‘mostrare i muscoli’ con una ordinanza che appare quantomeno improbabile anche ai non addetti ai lavori”.

Per questo motivo Brambilla ha inoltrato una lettera-istanza alle autorità della provincia di Lecco, tra cui Prefettura, presidente della Provincia, presidente del Distretto socio sanitario lecchese e sindaco della Città di Lecco chiedendo che “ciascuno secondo le proprie prerogative e competenze, intervengano al fine di far annullare o revocare l’ordinanza del Sindaco di Oggiono, che raggiungere un obiettivo di per sé condivisibile quale la gestione consapevole del fenomeno dell’accoglienza dei migranti, sbaglia il metodo e sacrifica così ingiustamente le libertà dei cittadini e dei gestori, a cui impone, probabilmente in modo illegittimo o quantomeno irrituale, obblighi che non gli competono affatto, se non nell’ambito di progetti ‘SPRAR’ “.

 

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12 agosto 2017 — 10:16 / Oggiono/Brianza, Politica
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