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Nibbio di Ferro: ai Resinelli premiate le migliori performance di stagione

di Luca Lozza il servizio fotografico

PIANI RESINELLI – Un vero e proprio evento quello di venerdì sera, con un centinaio di climber che si sono ritrovati al ristorante 2184 ai Piani Resinelli, in occasione del “Nibbio di Ferro”. 

L’iniziativa, promossa da Fabio Valseschini, ha chiamato a raccolta numerosi appassionati di arrampicata affezionatissimi del celebre Nibbio, durante la quale sono state premiate le migliori performance di stagione.

Fabio Valseschini

 

Candidati al podio 7 uomini e 5 donne che hanno dovuto “sudarsi” il premio finale solo al termine di una sfida goliardica che li ha visti protagonisti.

In nomination per il podio maschile sono stati: Max Ratti, Giacomo Mauri, Davide Bernasconi (Asen Park), Paolo Spreafico (Team Ragni), Jacopo Zezza, Edo Albrighi (Team Guide Alpine Milano) e Marcello Poltronieri (Free Iance); mentre tra le donne nominate Eleonora Chiappa (Team Gamma), Ilaria Raboni (Asen Park), Elena di Maria (Team Ragni), Ilaria Lanfranconi (Team Guide Alpine Milano) e Cristina Alvazzi (Team Panda Rockspot).

Max Ratti

 

A vincere su tutti è stato Max Ratti che dopo una stagione grintosa ha avuto ragione della Conte Chiappa arrivando  poi “dominare” la via Oppio al Sasso Cavallo.

Infine, ma non da ultimo, menzione speciale a Luca Lozza che all’età di 63 anni ha chiuso Slavation (8a). Chapeau!

Insomma, una serata che ha avuto come comune denominatore la passione per l’arrampicata e la montagna, ma che ha dato spazio anche alla buona cucina, alla musica e allo spettacolo con “wild card” Viola Valsecchi la performer di Pole Dance che ha regalato una splendida esibizione.

“E’ stata una serata speciale che ha visto alla regia Sara Anghileri, Danilo Valsecchi, Luca Lozza, accompagnata da buona musica curata alla consolle da Riccardo Bramani – sottolinea Valseschini – Senza dimenticare la grande esibizione di Pole Dance di Viola Valsecchi. E’ stato un modo per ritrovarsi tutti assieme, qualcuno è inevitabilmente mancato per sopraggiunti impegni, ma c’è stata molta partecipazione. Per tutti noi il Nibbio è, e resta, un punto di riferimento, un luogo di incontro, una palestra di allenamento per molti e un battesimo nel mondo dell’arrampicata per altri, averne cura è fondamentale”.

Location non causale quella scelta da Valseschini per organizzare “Nibbio di Ferro”, come spiega lui stesso: “Questo è stato il locale che gestiva l’amico e compagno di molte salite Marco Anghileri (tragicamente scomparso sul Pilone Centrale del Freney sul Monte Bianco, ndr) e mi è sembrato dovuto e doveroso che ci ritrovasse qui, perché lo stesso ‘Butch’ era un affezionatissimo del Nibbio”.

Quindi Valseschini conclude: “Colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che sono intervenuti alla serata, quelli che hanno contribuito al ‘make up’ delle vie di arrampicata (circa una trentina, ndr) tra cui Tono Cassin e Umberto Magni e i numerosi sponsor che ci hanno sostenuti: Michele Frigerio di Sport Hub, Adidas, Rock Experience, Comera Snowboard, Sole Vista Sport, Palestra Rockspot Milano, Il Forno della Grigna, ristorante 2184. ristorante Primo Re, Antonio Risuolatore, Posterhouse, Preprint di Alberto Varni, bar Mojito e Ristorante Barcaiolo”.

 

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13 novembre 2017 — 09:32 / Montagna, Valsassina
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