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A Lecco nasce il welfare di condominio, i vicini in aiuto degli anziani

di A.B.

Due delle tre palazzine di via Belvedere dove verrà sperimentato il progetto sociale

 

LECCO – Essere soli, pur circondati da un contesto fatto di persone, che vivono accanto alla propria abitazione eppure così lontani, perché ognuno è troppo spesso preso dalla proprie faccende, a volte sono i rapporti stessi tra vicini, non sempre facili, a creare la distanza: eppure, il condominio è un contesto fatto di relazioni, positive o negative, problemi ma anche opportunità.

E’ proprio da queste ultime che parte il progetto coordinato dal Comune di Lecco e realizzato insieme a Living Land e Anaci, l’associazione degli amministratori di condominio, che vuole dare una risposta al disagio sociale, vissuto in modo particolare dagli anziani, costruendo una rete di solidarietà e di coesione sociale tra vicini di casa.

E’ il ‘welfare di condominio’ come è stato definito il progetto che verrà sperimentato a Lecco per la prima volta nel complesso abitativo al civico 35 di via Belvedere, nel rione di Santo Stefano: tre palazzine, 140 famiglie e 29 anziani soli, alcuni di loro con problemi di autosufficienza.

Desiree Bonacina, referente del progetto per il Comune di Lecco

 

Una scelta non casuale: “E’ una situazione già monitorata dai servizi sociali del Comune e da Auser che conosce la situazione di questi anziani, undici di loro usufruiscono infatti del servizio di telefonia messo a disposizione dall’associazione – ha spiegato Desiree Bonacina, referente del Comune per il progetto – si tratta inoltre di un contesto residenziale, dove non si vivono particolari difficoltà economiche” quindi con la possibilità di cogliere una maggiore propensione degli abitanti nella cura dei vicini bisognosi.

“Il condominio è una coesistenza forzata – spiega Marco Baldini, presidente di Anaci Lecco – è come essere in un alveare, non scegliamo i nostri vicini di casa, alcuni ci stanno simpatici altri no. Quando rientriamo a casa vogliamo vivere con la nostra famiglia, nel nostro mondo, ma non siamo isolati, la nostra vita è privata fino ad un certo punto e questo crea delle tensioni. A volte, però, l’unico momento sociale è l’assemblea di condominio e non è sempre un momento felice. Per questo il progetto proposto è qualcosa di rivoluzionario, fa uscire le persone dalle loro abitazioni, le fa stare nelle parti comuni, fa diventare il condominio una comunità”.

Marco Baldini e Marco di Anaci Lecco

 

Gli obiettivi sono proprio questi: prevenire le situazioni di disagio, che negli anziani significa solitudine e perdita di autonomia, favorire le relazioni tra condomini, ridurre la conflittualità nel condominio, coinvolgere soggetti di contorno al contesto abitativo ovvero i commercianti, la parrocchia e altre associazioni.

Tre sono invece le tappe previste, a partire da una fase conoscitiva appena iniziata tra i referenti del progetto e i residenti per la raccolta dei bisogni e delle risorse, una fase operativa nella quale verranno proposti momenti aggregativi, attività di supporto socio assistenziale e di mediazione dei conflitti. Infine una fase di monitoraggio dei risultati ottenuti.

L’ingresso al complesso condominiale e una delle palazzine interessate dal progetto

 

“Nei primi contatti c’è stata una certa diffidenza da parte dei condomini, poi si è riusciti a rompere il ghiaccio e si è creata maggiore disponibilità tra i residenti” ha spiegato Marco Torri, amministratore del ‘super’ condominio di via Belvedere.

Living Land partecipa attivamente all’iniziativa: “Crediamo che il tema del supporto e dell’aiuto non possa passare solo dall’offerta dei servizi pubblici, ma dalle relazioni di prossimità – ha sottolineato Raffaella Gaviano, responsabile di Living Land – La custodia sociale chiama in causa tutti, dai volontari ai vicini, dalla parrocchia al bar sotto casa…”

Giovanni Priore di Acel Service e Raffaella Gaviano di Living Land

 

Di qui la nascita del progetto che vede tra i finanziatori Acel Service: “Parliamo di uno dei problemi più importanti di una società che sta sempre più invecchiando, ci sono persone che non hanno nessuno su cui contare e gli anziani sono i più esposti a questa problematica – ha sottolineato Giovanni Priore, presidente di Acel Service – questa iniziativa non solo individua il problema, lo affronta nella maniera più corretta in una sinergia tra pubblico e privato che consente di dare delle risposte in un momento di ristrettezze per le risorse pubbliche”.

L’assessore Riccardo Mariani

 

Un progetto che l’amministrazione comunale “vuole replicare – ha spiegato l’assessore ai Servizi Sociali, Riccardo Mariani – a Lecco siamo stati capaci di creare una rete sempre più fitta e di soggetti diversificati che ha come obiettivo comune il prendersi carico dei propri cittadini. Non è la normalità altrove, sono iniziative faticose da realizzare e complessi i temi affrontati. Dobbiamo valorizzare quanto di buono è stato fatto”.

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20 aprile 2018 — 15:55 / Attualità, Lecco
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