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Assemblea Avis Lecco: “L’unico patrimonio che abbiamo sono i nostri donatori”

Erminia Gamba, Bruno Gandolfi, Andrea Bonaiti, Simona Piazza, Marta Sacchi, Roberto Spini

 

LECCO – L’Avis Lecco si è ritrovata oggi pomeriggio nell’auditorium della Casa dell’Economia per la consueta assemblea annuale e per la consegna delle benemerenze.

Il presidente Andrea Bonaiti ha fatto gli onori di casa, presente anche l’assessore alla cultura del comune di Lecco Simona Piazza. “Tra Avis e comune si è instaurato un rapporto di reciproca stima e fiducia – ha detto l’assessore – entrambi con il medesimo obbiettivo del bene comune per la città. Un percorso che negli anni è andato sempre crescendo giungendo alla creazione di un progetto condiviso”.

Andrea Bonaiti, Simona Piazza ed Enzo Vigoni

 

E’ stata proprio Simona Piazza, a nome dell’Avis, a consegnare un defibrillatore nelle mani di Enzo Vigoni, presidente della Croce Rossa di Lecco. “Grazie alla Croce Rossa – ha detto il presidente Bonaiti – 105 nostri donatori hanno potuto frequentare un corso per imparare a utilizzare questo dispositivo salva vita”. “A Lecco sono presenti cinque defibrillatori – ha aggiunto Vigoni – come Croce Rossa stiamo facendo un grosso sforzo per istruire le persone. Mi auguro che la nostra collaborazione possa essere ancora più proficua”.

All’inizio dell’assemblea è stato osservato un minuto di silenzio per ricordare i donatori scomparsi: “Un ricordo particolare lo voglio rivolgere a Claudio Annoni che ci ha lasciati all’inizio del mese di febbraio. E’ stata una vera e propria colonna dell’Avis fino a quando la malattia glielo ha concesso. Ricordo lui e tutte le amiche e gli amici che ci hanno lasciato”.

Il 2017 è stato l’anno del 70° per l’Avis di Lecco: “Grazie alla generosità degli iscritti abbiamo potuto finanziare numerosi progetti. Quest’anno, inoltre, abbiamo assegnato 14 borse di studio da 500 euro, ne avevamo previste solo 10 ma evidentemente i ragazzi sono stati veramente bravi”.

Un lavoro, quello dell’Avis, che non si esaurisce mai perché di donatori di sangue c’è sempre bisogno: “L’unico patrimonio che abbiamo sono le nostre donatrici e i nostri donatori che ci rendono una associazione viva da oltre 70 anni“. A Bruno Gandolfi il compito di illustrare il bilancio, quindi il revisore dei conti Marta Sacchi ha fatto la sua relazione, così come il direttore sanitario Roberto Spini.

In conclusione, come da tradizione, sono state consegnate le medaglie a tutti i soci.

Le medaglie Oro con Rubino

 

Le medaglie Oro con Smeraldo

 

Le medaglie Oro con Diamante

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24 febbraio 2018 — 19:27 / Attualità, Lettere
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