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Bimbo ‘sgridato’ sullo scuolabus e il genitore se la prende col volontario

PESCATE – E’ il sindaco di Pescate a rendere noto quanto successo martedì mattina sullo scuolabus del paese, quando un genitore avrebbe “pesantemente redarguito il volontario dello scuolabus perché aveva richiamato all’ordine un bimbo delle elementari”.

“Un episodio deprecabile” commenta Dante De Capitani. “Ho chiesto al nostro autista un rapporto scritto perché non tollero gesti di maleducazione in specie sullo scuolabus comunale. Abbiamo speso oltre settantamila euro per acquistarlo e nessuno si deve permettere di attaccare le cicche sugli schienali o sporcarlo coi pennarelli o anche solo viaggiare coi piedi sul sedile”.

“E’ una questione di educazione che deve essere impartita dalle famiglie e non dalla scuola- prosegue il sindaco – So bene che i bambini sono vivaci, ma se l’accompagnatore ti dice di togliere i piedi dal sedile e tu non lo fai e peggio lo guardi con aria di sfida allora vuol dire che qualcosa non funziona e il genitore messo al corrente della situazione non deve prendersela con un volontario di oltre settant’anni. Ma prendersela solo con se stesso perché probabilmente ha mancato nell’educare il figlio”.

A seguito di questa vicenda, il primo cittadino ha annunciato provvedimenti severi per il futuro: “Ormai la scuola e’ praticamente finita ma dal prossimo anno scolastico chi si comporterà male sullo scuolabus, non solo verso i conducenti ma anche verso i compagni, sarà allontanato e le famiglie avvisate preventivamente provvederanno al trasporto con mezzi propri.Utilizzare lo scuolabus non e’ un obbligo ma una facoltà, per cui chi non rispetta il prossimo, il volontario o l’autista non potrà più salirci”.

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23 maggio 2018 — 10:08 / Attualità, Olginatese
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