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“Ciao Don Franco!” il saluto e il regalo dei lecchesi al Prevosto

LECCO – “Undici anni con voi. Mi avete fatto emozionare!”. Mons Franco Cecchin non ha trattenuto la commozione davanti ad una basilica gremita, domenica mattina, per quella è stata la sua ultima celebrazione come prevosto di Lecco.

Compiuti i 75 anni d’età, il sacerdote è stato assegnato alla guida del Movimento Terza Età della Diocesi di Milano, mentre Lecco nei prossimi giorni accoglierà don Milani alla guida del Decanato.

I fedeli delle tre parrocchie cittadine hanno partecipato alla santa messa, officiata da don Franco insieme a don Paolo Ventura, mons. Angelo Brizzolari del Santuario della Madonna della Vittoria, don Filippo Dotti, don Celeste delle Donne e don Giuseppe Brivio di Pescarenico.

Il sindaco Virginio Brivio e il vicesindaco Francesca Bonacina, il presidente Flavio Polano della Provincia e il prefetto Liliana Baccari hanno seduto in prima fila per il saluto al prevosto e con loro molti rappresentanti delle istituzioni locali e delle forze dell’ordine.

Un pallone da calcio, un grappolo d’uva, un panino e delle scarpe sportive sono i doni simbolici che i ragazzi dell’oratorio hanno posto dinnanzi all’altare in una giornata che ha coinciso anche con la preghiera dell’avvio del catechismo, un momento che ha visto partecipare i referenti delle parrocchie lecchesi.

“Grazie di cuore per questi anni vissuti insieme, nella crescita umana e spirituale – si è rivolto al sacerdote, Franco Olivieri a nome del consiglio pastorale – Abbiamo conosciuto e sperimentato la sua efficace presenza tra di noi e apprezzato la sua disponibilità verso il prossimo, l’attenzione vivace alle persone, la sua bontà e determinazione nelle scelte di fede, una guida che ci è stata vicino, condividendo le gioie, speranze e timori della comunità”.

Il regalo vero, però, ha atteso mons. Cecchin all’uscita dalla Basilica: una nuovissima E-bike a pedalata assistita per lui che, in questi anni, ha girato in lungo e in largo la città in sella alla sua bici.

“Don Franco ci ha abituato al suo movimentismo – ha ricordato il sindaco Brivio – e sono tante le cose da lui iniziate a partire dalle premesse per il centro di comunità nell’area ex Faini, che non appartiene solo alla parrocchie ma è il cuore della città. Ci sono voluti 40 anni e grazie a lui si è riusciti a sbloccare la situazione”.

 

Il restauro del convento di Pescarenico, la valorizzazione della parrocchia di Chiuso e il suo museo dedicato al Beato Serafino, l’apertura del Campanile della Basilica per le visite turistiche, “la comunità civile è contenta di quello che hai fatto e ti ricorderemo anche per questo” ha sottolineato il sindaco.

“Personalmente – ha concluso Brivio – lo ringrazio per la vicinanza spirituale che ha saputo darmi nel periodo più difficile della mia vita pubblica. Tante volte don Franco ci appariva come una persona molto veloce, allo stesso tempo è stato capace di grande attenzione alle persone”.

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23 settembre 2018 — 13:12 / Attualità, Lecco
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