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Erna. Il rifugio Marchett è in vendita: “Vorrei non finisse tutto”

LECCO – “Mi piacerebbe tornare indietro e ricominciare tutto dall’inizio”.

C’è un velo di nostalgia nelle parole di Marco Locatelli, uno dei proprietari dello storico rifugio Marchett situato nello vecchio borgo di Erna. Primo di sei fratelli, per quasi cinquant’anni ha gestito il rifugio con la sua famiglia. Sei anni fa, dopo la morte di una sorella, la decisione di dare in gestione il rifugio: “I nipoti hanno preso strade diverse e in famiglia non c’era nessuno disposto a portare avanti la tradizione, così abbiamo deciso di darlo in gestione a Mattia Tettamanzi, un giovane del comasco”.

Marco Locatelli, proprietario e per 50 anni gestore del rifugio Marchett con la famiglia

 

Era il dicembre 2012, per il Rifugio Marchett, un simbolo dei Piani D’Erna e della montagna lecchese, iniziava un nuovo capitolo: “L’attuale rifugista, però, qualche mese fa ci ha comunicato di voler lasciare il prossimo dicembre”.

Nessuno nella famiglia Locatelli ha intrapreso la strada di capanatt, da qui la decisione di vendere il rifugio: “Noi, ormai, abbiamo tutti una certa età perciò abbiamo considerato l’ipotesi di vendere il rifugio. Per agevolare eventuali gestori siamo anche disposti a concedere il rifugio con la formula dell’affitto con riscatto. Ci terrei molto che la storia del rifugio continuasse. E’ vero che i tempi cambiano, ma il lavoro ai Piani d’Erna non manca di certo… basterebbe soltanto un po’ di buona volontà e tanta passione”.

Una veduta dei Piani d’Erna con il borgo dove si trova il rifugio Marchett

 

Erna è un luogo ricco di fascino e di storia, nonostante i piani di urbanizzazione degli anni ’60 è rimasta una piccola oasi di pace: “Anche la scelta di collegarli a Lecco con la funivia e non con una strada si sta rivelando vincente – spiega Locatelli -. Se in altri tempi si era pensato all’assenza di auto come a uno svantaggio, oggi è un punto a favore perché consente a questo luogo di mantenere la sua integrità”.

Una località che ha passato diverse fasi, nel 1965 la costruzione della funivia (avvenuta contemporaneamente alla nascita del rifugio Marchett) portò il turismo, soprattutto quello invernale, con la realizzazione di un piccolo comprensorio sciistico che arrivò a contare una manovia per principianti e quattro skilift (Chignolo, Roccia, Teggia e Bocca 2). Intere generazioni di lecchesi hanno cominciato a sciare in Erna. Oggi non si scia più ma è il trekking a farla da padrone.

Il rifugio Marchett

 

La famiglia Locatelli, però, non si è mai mossa da Erna: “Mia nonna gestiva il rifugio Locatelli, era nel cuore del vecchio borgo. Si viveva di pastorizia, si produceva un po’ di formaggio e si serviva polenta e latte. Nel 1964, poi, la decisione di costruire la funivia, i servizi primari e le seconde case. Così nacque anche il rifugio Marchett gestito da me e dalla mia famiglia fino al 2012”.

Il rifugio, situato a 1300 metri di quota, conta 9 camere (alcune con bagno privato) e circa 25 posti letto, due sale da pranzo, un portico e un’area esterna e tanti altri spazi: “E’ tutto in ordine e il luogo offre tante possibilità sia per gli adulti che per i bambini”.

Il rifugio in versione invernale

 

Marco Locatelli abita proprio accanto al rifugio insieme ad alcuni fratelli, dove un tempo c’era il negozio di articoli sportivi: “E’ chiaro che c’è un po’ di dispiacere, se fosse possibile tornerei indietro e ricomincerei tutto dall’inizio. La cosa che più mi piacerebbe ora? Veder andare avanti questa tradizione”.

 

 

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3 agosto 2018 — 08:33 / Attualità, Lecco
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