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Ex tribunale: la torre è quasi pronta, ma chi la occuperà?

di A.B.

LECCO – Tra tre mesi la torre dell’ex tribunale sarà finalmente completata, collaudata e pronta ad essere utilizzata: lo ha fatto sapere l’assessore ai Lavori Pubblici, Corrado Valsecchi, intervenendo lunedì sera alla riunione della commissione consiliare in municipio.

Era dal 2005 che lo scheletro del palazzo, alto sette metri e composta da altri due piani interrati, svettava nella sua decadenza sullo skyline di Lecco;  già da qualche tempo invece, coi lavori sempre più prossimi alla conclusione, la costruzione è ammirabile nel suo colore grigio lago, scelto per le parti esterne.

L’opera è parte del progetto di ampliamento e riqualificazione dell’allora sede del tribunale, il secondo lotto dopo Piazza Affari, anch’essa per lunghi anni ridotta ad una pozza d’acqua in un cantiere che non sembrava avere conclusione, riconsegnata invece alla città nel giugno del 2016 e riaperta come parcheggio. Manca ancora il terzo lotto, quello di Palazzo Cereghini, per il quale il Comune di Lecco ha ottenuto il finanziamento di 4 milioni dal Cipe; ne mancano altri 3,35 di milioni per giungere al costo totale dell’intervento.

Quei soldi, l’amministrazione comunale spera di ricavarli dall’alienazione dell’edificio di via Roma 51 che però, nonostante tre aste tentate e la ‘vetrina’ offerta dal portale web del Demanio, resta invenduto.

“Se non troviamo un acquirente chiederemo direttamente al Fondo del Demanio di comprarlo. E’ uno scambio – la vendita dell’immobile e per i fondi necessari per completare Palazzo Cereghini – che serve alla pubblica amministrazione” ha spiegato l’assessore Valsecchi ricordando le spese di affitto che oggi gravano proprio sulla pubblica amministrazione per la sede di corso Promessi Sposi, dove è stato trasferito il palazzo di giustizia, che non rientrerà in centro, almeno finché non sarà concluso il terzo lotto.

L’assessore Corrado Valsecchi

E così, se ora c’è un termine certo per la fine dei lavori della torre, resta ad ancora l’incognita di chi occuperà quegli uffici: “Vorremmo che ci sia il presidio vivo delle istituzioni – ha riferito Valsecchi – abbiamo inviato richieste a più enti per rintracciare eventuali interessamenti”.

Gli spazi offerti dalla torre potrebbero essere un’occasione per la Prefettura, che puntava a trasferirsi nell’immobile dell’ex poliambulatorio sanitario di via XI Febbraio, anch’esso rimasto per lungo tempo un cantiere, oppure per i Vigili del Fuoco che oggi, in attesa della nuova caserma, hanno i propri uffici amministrativi in via Amendola; il Comune avrebbe domandato anche all’ATS (l’ex Asl) se necessitano di locali.

“Se non avremo risposte, abbiamo già deciso che alcuni settori del Comune andranno ad occupare parte o tutta la torre, fino a quando non sarà definita l’acquisizione dello stabile di via Marco d’Oggiono” ex ateneo del Politecnico e futura sede operativa del municipio.

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16 gennaio 2018 — 00:38 / Attualità, Lecco
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