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Gioconda. Lo storico d’arte conferma: “Alle sue spalle c’è il Resegone”

(fonte Wikipedia)

LECCO – L’ipotesi che il paesaggio alle spalle della celebre Monna Lisa dipinta dal genio Leonardo da Vinci sia lecchese sembra aver trovato una conferma. La tesi è sostenuta da Luca Tomio, storico dell’arte e grande appassionato del maestro.

Secondo lo studioso Leonardo dipinse il quadro a Vaprio d’Adda tra la fine del 1511 e il 1512. Soggetto dell’opera Isabella d’Aragona Sforza, con il velo da lutto perché rimasta vedova. Dietro di lei ci sarebbe proprio il Resegone. I particolari della scoperta sono stati riportati in un’intervista apparsa oggi, mercoledì, su Corriere.it.

Il prossimo 4 ottobre a palazzo Isimbardi a Milano Tomio sarà protagonista del convegno dedicato proprio ai paesaggi lombardi di Leonardo, dove verrà presentata anche la sua affascinante scoperta sull’identità della famosa Gioconda.

Ad aiutare lo storico d’arte nell’analisi del paesaggio della Monna Lisa un geologo della Sapienza di Roma, Carmelo Petronio, che avrebbe rilevato come le montagne presenti del quadro appartenessero alle Prealpi lombarde più che a paesaggi toscani. “Grazie a riscontri topografici e geografici – si legge nell’intervista allo studioso d’arte – a destra, la Valle dell’Adda ripresa a volo d’uccello dalla Forra di Paderno fino alla confluenza nel Lago di Lecco, e a sinistra le formazioni calcaree tipiche dei monti lecchesi, con in primo piano il Resegone e in evidenza il Pizzo d’Erba e il Canalone della Rovinata”.

Ci sarebbe di più: “Lo stile con cui è dipinto il Resegone è compatibile con i disegni di Leonardo delle Grigne e dello stesso Resegone realizzati nell’estate 1511 a scopo militare”. Inoltre come si legge lo stile dell’allievo copista ricondurrebbe a Francesco Melzi: “Questo – sostiene lo storico – permette di dire che l’esecuzione delle due Monna Lisa, quella del Louvre e la copia del Prado, sia avvenuta nella Villa Melzi di Vaprio d’Adda dove i due hanno soggiornato a partire dal dicembre 1511”.

A sostegno della testi alcuni riscontri storici: “Nel dicembre 1511 – si legge nell’intervista – il Ducato di Milano è invaso dagli svizzeri e Leonardo ripara a Vaprio d’Adda nella villa del padre del suo allievo che era anche comandante delle truppe filosforzesche. Queste stavano attendendo il rientro dalla Francia di Francesco Maria Sforza, legittimo erede del Ducato di Milano, che però morì dopo una misteriosa caduta da cavallo”. Secondo gli studi di Tomio la figura velata non può così che essere Isabella d’Aragona Sforza, madre di Francesco Maria Sforza che vestì il velo dal 1494 dopo essere rimasta vedova…

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1 agosto 2018 — 15:47 / Attualità, Lecco
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