Confcommercio Paghe Contabilità
Confcommercio Paghe Contabilità
Confcommercio Paghe Contabilità

Strip banner rotator

Lario Bergauto

AVIS

I Gamma festeggiano con Randall: “Per l’avventura? Dimenticatevi internet”

di Marco Milani

Luca Calvi, Tom Randall e il presidente dei Gamma Giovanni Spada

 

LECCO – Una serata emozionante e molto divertente, Tom Randall si è dimostrato una persona spiritosa e alla mano prima di essere un fuoriclasse dell’arrampicata “trad”.

Il climber inglese, uno dei più forti e poliedrici a livello mondiale, celebre soprattutto per le sue salite in fessure offwidth (fuori misura), ha aperto il calendario dei festeggiamenti per i 40 anni del Gruppo Alpinistico Gamma. “Con questo evento si aprono ufficialmente le celebrazioni per il nostro 40° anno di fondazione – ha detto il presidente Giovanni Spada – Il Gruppo Gamma è nato nel 1978 quando 14 alpinisti, ma prima di tutto amici, hanno dato vita a una nuova storia, diversa e per molti tratti alternativa”.

In rappresentanza della città c’era il consigliere comunale Roberto Nigriello: “Un traguardo importante che si apre con una iniziativa di spessore. E’ giusto che il comune di Lecco sia al fianco di questo gruppo per il lavoro che ha svolto in tutti questi anni e sta svolgendo ancora. Complimenti per la strada percorsa fin qui, in bocca al lupo per il futuro”.

A destra, il consigliere comunale Roberto Nigriello

 

Prima dell’inizio della serata c’è stato anche spazio per un ringraziamento particolare. Al traduttore Luca Calvi, che ha contribuito a far conoscere Lecco a decine di alpinisti di tutto il mondo, è stata consegnata una targa: “Abbiamo voluto consegnarti questo riconoscimento per la tua amicizia, per la tua disponibilità e per il tuo supporto nell’aiutarci a portare in città alpinisti da tutto il mondo e nell’aiutarci a guidare queste serate”.

La consegna della targa a Luca Calvi

 

“A Luca Calvi per la sua incondizionata amicizia per il Gruppo Gamma, perché ha reso possibile la realizzazione di innumerevoli serate con i maggiori esponenti dell’alpinismo internazionale, avvicinandoli al nostro gruppo e al territorio” questa la dedica da parte del gruppo. Calvi, emozionato e sorpreso, ha voluto ringraziare tutti: “Lecco è per vocazione l’università dell’alpinismo, non solo per quanto viene insegnato ma per ciò che viene fatto, per le persone che ha espresso molte delle quali mi fanno l’onore della loro amicizia. Poter collaborare in varie iniziative sul territorio per me è stato un onore perché qui siamo ai massimi livelli, non per niente a Lecco vengono solo i migliori come Tom Randall”.

Il climber inglese Tom Randall al Palladium di Lecco

 

Tom Randall, 37 anni, sposato con due figlie di 3 e 6 anni, ha portato un alpinismo fatto di ricerca e avventura. Nato in Sudafrica, dove il padre lavorava nell’industria mineraria, è cresciuto in Gran Brategna dove, grazie a un compagno di scuola che lo ha spinto a partecipare a una competizione, ha conosciuto l’arrampicata: “Questo mio amico mi ha insegnato sia l’arrampicata tradizionale sia come infrangere le regole e andare alla ricerca del rischio. Tutto è iniziato da qui…”.

Un infortunio a un legamento di un dito ha fatto da spartiacque nella sua carriera di alpinista.
“Non riuscivo a chiudere le mano per fare una presa, ma ho scoperto che all’interno di una fessura potevo tranquillamente inserire una mano e piegare tutte le falangi. Considerato che la mia testa voleva di più ma il mio corpo voleva di meno, ho capito che l’unica opzione praticabile era scalare in fessura”.

Un limite, il suo, che è stato capace di trasformare in una opportunità.
“A causa di questa limitazione al dito ho ricevuto un dono che pochi hanno la fortuna di avere: sono riuscito a concentrarmi al 100% su unico obiettivo. Per molti avere una mancanza di opzioni è una punizione della vita, per me è un dono”.

L’arrampicata in fessura rappresenta una passione particolare.
“Unisco l’arrampicata ‘trad’ e l’arrampicata in fessura, cercando di essere all’avanguardia in entrambe per poter applicare il tutto all’avventura e alla scoperta. La mia è un’arrampicata fatta di equilibrio, so perfettamente quale è il mio limite fisico. Ogni volta devo calcolare se ce la posso fare e se quella protezione che vado a piazzare è sufficiente: spesso e volentieri arrivo al limite e se salta quella protezione sono a terra. E’ un sottile gioco di strategia”.

Nella cantina di casa, poi, si è costruito una particolare struttura per allenarsi.
“Per me l’allenamento è qualcosa di logico perché sono specialista in scienze motorie e quindi è il mio lavoro. Con il legno ho creato un vero e proprio percorso per allenarmi nell’arrampicata in fessura”.

Tom Randall è un climber di professione, una vita che sognano in tanti.
“Serve un lavoro duro e devi avere le capacità, ma soprattutto devi essere in grado di offrire qualcosa: motivazione, ispirazione, insegnamento, devi saper creare dei valori e saperli comunicare. Essere bravi non è sufficiente”.

E’ esattamente la vita che volevi fare?
“Non è la vita che mi aspettavo, anzi, è proprio l’ultima cosa che mi sarei immaginato. Calcolando poi che sono una persona a cui non piace l’altitudine mai mi sarei immaginato di fare il climber di professione. Però è tale la gioia che provo quando arrampico che mi permette di ignorare le mie paure e mai potrei seguire una vita normale”.

Tom è concentrato con il suo compagno di scalate Pete Whittaker (fanno “coppia fissa” da 11 anni) a rompere la barriera del 5.14 nelle scalate trad.
“Stiamo lavorando al progetto chiamato ‘The Crucifix’ nello Utah. Vogliamo mettere la ciliegina sulla torta e arrivare alla difficoltà di 5.15 che diventerà la scalata tradizionale e in fessura di gran lunga più dura al mondo”.

Tra le sue numerose ascensioni e imprese di rilievo che ha realizzato, Tom ha raggiunto il record mondiale per la quantità di vie salite in solitaria nello stesso giorno,  la bellezza di 550, sempre guidato da una precisa filosofa.
“Se vuoi andare veramente a fare una esplorazione ciò che devi fare è creare il tuo cammino che deve essere vicino al tuo cuore. E se vuoi trovare l’avventura devi dimenticare le mappe, internet, le connessioni. Dove andiamo a fare esplorazione non ci sono strade, acqua, cibo, sono posti dove altri umani non sono mai stati. Abbiamo parlato con ranger che lavorano da più da 50 anni e non sono mai stati dove siamo stati noi e questa è una avventura pazzesca”.

Il presidente dei Gamma Giovanni Spada, Tom Randall e il neo presidente dei Ragni Matteo Della Bordella

 

Print Friendly, PDF & Email

11 aprile 2018 — 10:38 / Attualità, Lecco, Montagna
© Riproduzione riservata

Le news delle ultime 24 ore