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I ragazzi di Aspocollege consegnano un’opera d’arte ai Ragni di Lecco

LECCO – Una bella esperienza quella che ha unito i Ragni della Grignetta e i ragazzi dell’Aspoc College, onlus lecchese per lo sviluppo del potenziale cognitivo.

I ragazzi dell’associazione guidata da Domenico Bodega, nella giornata di ieri, hanno avuto la possibilità di provare l’ebrezza dell’arrampicata nella palestra di via Carlo Mauri.

La giornata di ieri, però, è stata la conclusione di un percorso fatto di incontri e di interviste a grandi personaggi dell’alpinismo come Dino PiazzaGiuliano Maresi, Mariolino Conti, Luigino Airoldi, Emilio “Lupetto” Valsecchi e Luca Passini.

I ragazzi di Aspoc, poi, hanno realizzato un’opera d’arte che è stata consegnata proprio ieri ai Ragni e che farà bella mostra nell’ingresso della palestra di arrampicata. Si tratta del ragno Mocanacolechi (nome derivato dall’unione delle prime due consonanti dei sei artisti che hanno realizzato l’opera) che ha sette zampe, come il simbolo che rappresenta i maglioni rossi più famosi d’Italia.

Durante la mattina si è svolta anche una dimostrazione di arrampicata, quindi i ragazzi di Aspoc hanno illustrato la tecnica utilizzata per la creazione di Mocanacolechi. Oltre ai numerosi ragni che hanno partecipato all’appuntamento erano presenti il presidente dell’Asd Ragni Luca Passini, il presidente dei Ragni di Lecco Fabio Palma, il presidente di Aspoc Domenico Bodega e la referente di Aspocollege Sabrina Roma.

“L’Aspocollege è un progetto rivolto a ragazzi che hanno finito il percorso di studi obbligatorio – ha spiegato Sabrina Roma -. Un centro di sviluppo di competenze dove i ragazzi vengono allenati a ottenere maggiori competenze per inserirsi nel mondo esterno e nel mondo del lavori. Lavoriamo su sei competente: comunicativa, computazionale, cura di se stessi e degli altri, sviluppo cognitivo, benessere, arte e creatività. Proprio all’interno di quest’ultima competenza è nato questo progetto.  I ragazzi hanno immaginato questa opera d’arte e hanno pensato di restituirla al territorio attraverso il gruppo Ragni. Un’opera che ha un forte valore simbolico: l’ascesa che ognuno di noi fa verso vette più alte. Ieri siamo usciti dalla nostra ‘tana’ e ci siamo aperti a un territorio a cui siamo legati e che si è dimostrato accogliente”.

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18 febbraio 2018 — 10:37 / Attualità, Lecco
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