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La Grignetta è pronta a riaccogliere la nuova croce

di C.F.

LECCO – La Grignetta è pronta a riaccogliere la sua nuova croce. Dopo gli atti vandalici dello scorso ottobre, quando la vecchia croce, posizionata nel 1947 dal Gruppo Sportivo Montagna di Milano, era stata trovata a terra divelta probabilmente a causa di un atto vandalico, la montagna simbolo del territorio lecchese verrà finalmente ‘risarcita’ del danno che aveva lasciato l’amaro in bocca alla numerosa comunità di alpinisti ed escursionisti ad essa affezionata.

Il prossimo 23 giugno la nuova croce di ferro, realizzata dal fabbro di Barzio Mauro Sormani, sarà infatti portata in vetta alla Grigna Meridionale, 2.184 metri, e riposizionata sul suo basamento. Un gesto possibile grazie all’immediata e silenziosa mobilitazione in primis di Giuseppe Orlandi ‘Calumer’, presidente della Sezione Ballabio del Cai e membro del Soccorso Alpino (XIX Delegazione Lariana).

Giuseppe Orlandi ‘Calumer’

 

Era stato proprio lui, il ‘custode della Grignetta’, a trovare la croce divelta: “Un gesto compiuto da alcuni ragazzi che venerdì sera erano su a dormire – ha raccontato ancora amareggiato Calumer – sabato purtroppo non sono potuto salire, domenica sono andato in Grigna e ho visto la croce piegata e per terra. Mi è salito il magone, non lo nego, quella croce era il simbolo della Grigna, tanto quanto le sue guglie. Era il simbolo della montagna e di chi ama la montagna, rappresentava il raggiungimento della vetta, dal suo piedistallo potevi ammirare lo splendore del panorama. Ho subito pensato di sistemarla, ma ho capito che non era facile. Così ho deciso di farla rifare: ho buttato subito giù un disegno, poi ho chiamato il mio caro amico Mauro Sormani, fabbro, e abbiamo iniziato a lavorare”.

Il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco Roberto Toldo

 

Il supporto e la disponibilità a riportarla in vetta non sono mancati come ha spiegato Calumer: “Un amico Vigile del Fuoco, Fabio Adamoli, mi ha chiamato e mi ha detto che erano disponibili a trasportare la croce in cima alla Grignetta con un elicottero. In breve tempo abbiamo organizzato il tutto, e ora siamo pronti a restituire alla Grigna la sua croce, alle nostre comunità una speranza”.

Sulla nuova croce trovano spazio due targhe, quella nuova in memoria di don Carlo Spreafico e quella del ’47 dove si legge: “Il Gruppo Sportivo la Montagna, pone a perenne ricordo di tutti coloro che su questi monti hanno lasciato la vita”.

L’iniziativa del trasporto è stata presentata giovedì pomeriggio a Villa Locatelli, sede della Provincia di Lecco, alla presenza dei suoi principali attori: il Cai di Ballabio, rappresentato dal Calumer, il Soccorso Alpino, con il capostazione di Lecco Giuseppe Rocchi e il delegato Luca Vitali, il Cai di Lecco, con il presidente Alberto Pirovano, i Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Lecco, Alfredo Polvara di Ltm e le istituzioni, i Comuni di Mandello, Abbadia, Ballabio e Lecco, la Provincia di Lecco.

Il fabbro Mauro Sormani con Calumer e la nuova croce della Grignetta

 

A spiegare la logistica della giornata di sabato 23 giugno è stato Sebastiano Saggiante, coordinatore provinciale del nucleo Saf (Speleo Alpino Fluviale) dei Vigili del Fuoco. La nuova Croce (alta 2 mesi, larga 1, peso 87 kg, ndr) sarà trasportata in Grignetta dalla sede del Soccorso Alpino al Bione con un elicottero ad aggancio baricentrico dal personale tecnico del Saf. A partire dalle 8 di mattina il personale dell’elisoccorso, del Cnsas e dei Vigili del Fuoco sarà elitrasportato in vetta, in attesa della croce il cui arrivo è previsto intorno alle 10.30, dopo la cerimonia di benedizione che avverrà al Bione da parte del prevosto di Lecco, Mons. Franco Cecchin. “La probabile rotta di volo – ha detto Saggianti – sarà lungo l’Adda fino ad Abbadia, poi Campelli fino in vetta alla Grigna dove la croce sarà sganciata e riposizionata al suo posto”. Allo stesso modo sarà presa la vecchia croce, rimessa in piedi dopo l’incidente, e quindi trasportata al Bione in attesa di trovare una nuova collocazione.

“Quello al Bione sarà uno dei momenti più emozionanti – ha detto il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco Roberto Toldo – facciamo un appello a tutti i cittadini, chiedendo loro di partecipare. La croce della Grignetta è anche il simbolo di Lecco, non solo della montagna e di chi la frequenta”.

Tanta gente è verosimilmente attesa anche in vetta alla montagna, dove ci sarà anche un altro ospite d’onore: si tratta di Simone Moro, noto alpinista bergamasco (suo il record di maggior numero di ascensioni in prima invernale sugli Ottomila, ndr). Ad allietare la giornata anche il Coro Grigna.

Parole di soddisfazione sono state espresse dai rappresentanti delle istituzioni provinciali e comunali presenti alla conferenza stampa. “Vorrei davvero fare un encomio ai protagonisti di questa sentita mobilitazione – ha dichiarato il presidente della Provincia di Lecco Flavio Polano – e quindi l’intero territorio che si è mosso in sinergia per offrire loro il dovuto supporto. Anche questa vicenda è espressione di quanto questo territorio vale”.

Da sinistra: Riccardo Fasoli, sindaco di Mandello, Alessandra Consonni, sindaco di Ballabio e Francesca Bonacina, vicesindaco di Lecco

 

“Si è detto poco e si è fatto molto – il commento del sindaco di Mandello Riccardo Fasoli – se le istituzioni e le associazioni riuscissero a lavorare sempre in questo modo potremmo fare davvero tantissime cose belle”.

Presenti anche il vicesindaco di Lecco Francesca Bonacina e il sindaco di Ballabio Alessandra Consonni: “Grazie di averci permesso di essere al vostro fianco come istituzioni – ha detto Bonacina – il riposizionamento della croce ha un valore aggiunto oggi, credo che sia anche un messaggio di speranza che il territorio vuole dare attraverso la montagna”. “Ringrazio tutti coloro che si sono prodigati per restituire alla Grigna e alle nostre comunità la dignità calpestata da un gesto vile e spregevole” ha aggiunto Consonni.

Alberto Pirovano, presidente del Cai di Lecco

 

“L’atto avvenuto in vetta alla Grignetta contro la croce è da condannare anche in senso laico – ha dichiarato il presidente del Cai di Lecco Alberto Pirovano – purtroppo la crescente mancanza di senso civico è arrivata anche in vetta alle nostre montagne. Lo stesso bivacco dovrà essere sistemato, per l’incuria di chi lo frequenta e non ha rispetto. Fortunatamente la Grigna è nel cuore di molti, questa mobilitazione lo dimostra”.

In attesa del 23 giugno non resta sperare nel bel tempo. In caso di brutto il trasporto della croce sarà rimandato.

 

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14 giugno 2018 — 19:22 / Attualità, Lecco, Montagna
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