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La sfida di Lecco: ridurre le emissioni di CO2 del 40% entro il 2030

LECCO – La sala consiliare del comune di Lecco nella mattina di oggi ha ospitato un tavolo tecnico organizzato al fine di redarre delle azioni volte alla riduzione delle emissioni di CO2 del 40% entro il 2030 e delle azioni di adattamento, nell’ambito del Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile ed il Clima, il Paesc 2030. Alla realizzazione di questo importante documento, l’ente sta lavorando dal 2016, anno di adesione al Patto dei Sindaci per l’Energia Sostenibile ed il Clima, accordo che vede coinvolte migliaia di autorità locali e regionali a livello europeo, impegnate su base volontaria a raggiungere ambiziosi obiettivi di qualità ambientale dettati dall’Unione Europea.

Per raggiungere questo ambizioso risultato serve tuttavia l’impegno collettivo di tutti i cittadini, delle imprese e del mondo dell’associazionismo ed è per questo motivo che il Comune di Lecco ha organizzato un incontro con i principali stakeholders del territorio, per illustrare e condividere il percorso intrapreso e per raccogliere stimoli e suggerimenti con i quali integrare il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile ed il Clima con contributi che provengano dal territorio al fine di approvare il documento in Consiglio Comunale entro ottobre 2018.

“Ci stiamo di fatto avvicinando a una fase di cambiamento. Il mondo cambia, le nostre città cambiano, la nostra vita cambia: quello che era possibile fare qualche anno fa, ora non è più possibile – spiega l’assessore all’ambiente del Comune di Lecco Ezio Venturini -. Produciamo sempre più rifiuti, consumiamo sempre più energia e inquiniamo inevitabilmente sempre di più, ma non possiamo pensare che il nostro pianeta si adatti al nostro stile di vita”.

“Il Paesc 2030 – prosegue l’assessore – è una grossa opportunità per il territorio in quanto permette di individuare quali siano i settori maggiormente responsabili delle emissioni di anidride carbonica a livello locale e quali le fonti energetiche più impattanti, così da indirizzare l’azione politica verso la realizzazione di infrastrutture più sostenibili e meno energivore”.

Il Paesc2030 prevede due documenti iniziali per una fotografia dello stato di fatto: l’inventario di base delle emissioni (il punto zero di riferimento per valutare gli obiettivi e le azioni di riduzione di CO2 ) e il documento di valutazione dei rischi e delle vulnerabilità (stabilisce la natura e la misura del rischio attraverso l’analisi dei pericoli potenziali e valutando la vulnerabilità che può costituire una minaccia o un danno potenziale). Le azioni che saranno individuate sia dai portatori d’interesse che dall’amministrazione per raggiungere l’obiettivo sulle emissioni climalteranti dovranno essere sia la riduzione della CO2 sia di prevenzione degli impatti climatici sul territorio comunale.

Lecco è uno dei primi capoluoghi italiani ad impegnarsi ufficialmente nel raggiungimento dell’obbiettivo con orizzonte temporale 2030.

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19 marzo 2018 — 16:23 / Attualità, Lecco
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