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La ZacUp parla africano: Simukeka e Niyirora imbattibili, Antonioli secondo

L’arrivo vittorioso sul traguardo di pasturo di Simukeka

 

PASTURO – Doppietta Valetudo alla sesta edizione della ZacUp con i successi di Jean Baptiste Simukeka e Primitive Niyirora. Per la prima volta nella giovane storia della bella kermesse lecchese due atleti africani calcano il gradino più alto del podio. Il lecchese Daniel Antonioli e la ligure Cecilia Pedroni, entrambi secondi, sono i nuovi campioni italiani Fisky. Resistono i record di Marco De Gasperi (2h50’24”) e Elisa Desco (3h28’49”).

Jean Baptiste Simukeka e Primitive Niyirora

 

La nebbia, che sin dalle prime ore dell’alba ha avvolto le Prealpi Orobiche, non è riuscita a rovinare la festa del Team Pasturo. Dopo due anni di attesa la ZacUp è finalmente tornata in vetta al Grignone, proponendo ai 377 partenti dell’edizione 2018 il tracciato originale con passaggio dinnanzi ai rifugi Riva, Bogani, Brioschi e Pialeral prima della picchiata verso la torcida di Pasturo.

Da affrontare 27,5 tecnicissimi chilometri (2650 metri di dislivello positivo) con l’impegnativa ascesa ai 2410 metri del Rifugio Brioschi dopo essersi letteralmente issati sulle catene che portano prima allo Zapel de l’Asen e poi alla vetta simbolo di queste montagne. Gara dura quella proposta dallo staff di Alberto Zaccagni; gara fatta di salite severe e discese tecniche, ma resa avvincente da un tifo particolarmente caloroso.

L’arrivo di Primitive Niyirora

 

Avvolti da una fitta coltre bianca, i migliori hanno subito sgranato il gruppo di testa. Al rifugio Bogani, dopo circa 13 km, sono transitati nell’ordine il ruandese Jean Baptiste Simukeka, il locale Daniel Antonioli, il keniano Dennis Kiyaka, il trentino Gil  Pintarelli e il piemontese Cristian Minoggio. In vetta al Grignone nessuna sorpresa, Simukeka vantava un 1’ su Antonioli e 2’ su Kiyaka.

Nella gara in rosa la ruandese della Valetudo Primitive Niyirora ha invece provato a scrollarsi di dosso la trentina del team Laspo Paola Gelpi. Per la new entry della scuderia del patron Giorgio Pesenti un vantaggio parziale di 7’ al gpm della gara. In lizza per un posto sul podio le sue compagne di team Elisa Grill e Cecilia Pedroni.

Al traguardo di Pasturo tanta, tantissima gente ha accolto Jean Baptiste Simukeka che, dopo avere vinto la ResegUp, ha saputo imporsi anche in Valsassina con un crono di 2h51’37”. Seconda piazza per Antonioli 2h56’20”, mentre terzo si è piazzato il keniano Dennis Kiyaka in 2h59’02”. Alle loro spalle sono poi sfilati Cristian Minoggio, Gil Pintarelli, Paolo Bert, Mattia Gianola, Danilo Brambilla, Erik Gianola e Nicola Giovannelli.

Al femminile netto successo per Primitive Niyirora in 3h36’14”. Sul podio con lei Cecilia Pedroni 3h44’25” e Paola Gelpi 3h46’37”. Nelle 5 anche Elisa Grill e Martina Brambilla.

Valevole come prova unica di campionato italiano assoluto di skyrunning, tappa del circuito Skyrunning National Series e del circuito Csen Lombardia Valetudo, la kermesse lecchese ha visto vestire la canotta di campioni italiani Fisky Daniel Antonioli e Cecilia Pedroni. Campioni under 23 si sono laureati Riccardo CiresaFederica Ardizzoia.

GUARDA LE CLASSIFICHE DELLA GARA

GALLERIA FOTOGRAFICA (Maurizio Torri & Giacomo Meneghello)

 

 

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16 settembre 2018 — 15:48 / Attualità, Sport, Valsassina
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