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L’addio a Maria Calvetti: “La tua è una morte per amore”

di C.F.

LECCO – “Una vita donata non è mai persa, non cade nel vuoto, non viene sciupata. Una vita donata incarna l’amore. Questo celebriamo noi oggi, un amore che è più forte della morte, capace di far vivere per sempre la nostra Maria”. Le parole di Don Luigi Stucchi hanno riempito la chiesa di Castello, gremita di persone giunte martedì pomeriggio per dare l’ultimo saluto a Maria Calvetti, scomparsa sabato scorso all’età di 68 anni in seguito ad un malore improvviso.

Persona molto conosciuta e amata in città, Maria, figlia dell’onorevole Vittorio Calvetti, aveva dedicato gran parte della sua vita al sociale. Proprio per il suo impegno con la Cooperativa Arcobaleno di Castello, tramite la quale era diventata mamma affidataria di tanti bambini e ragazzi, nel 2011 aveva ricevuto, con il marito Franco Cattaneo, la civica benemerenza di San Nicolò. Accoglienza e umanità sono state le sue doti più ricordate durante i funerali che si sono svolti martedì pomeriggio.

La Chiesa di Castello non è stata in grado di accogliere tutte le persone che hanno voluto esserci per l’ultimo saluto e tante di loro sono rimaste all’esterno, in piazza, nonostante il sole battente.

A celebrare la Santa Messa Don Egidio Casalone e Don Paolo Maria ventura, della Parrocchia SS Gervaso e Protaso di Castello, insieme a Don Luigi Stucchi. Sua la breve ma intensa omelia che ha restituito ai presenti un nitido e affettuoso ricordo di Maria: “Ho chiesto a Franco: ‘I tuoi figli?’ Mi ha risposto ‘Sono tornati. Chi da un punto, chi da un altro, da una parte del mondo, sono tornati’. Il mondo come una famiglia. Una famiglia come il mondo. Una famiglia è il mondo” ha ricordato Don Stucchi. “Per Maria si è conclusa la parola del Signore, e tutti noi sappiamo bene come, quando e quanto sua stata significativa. In mezzo a noi la nostra sorella ha saputo prendere sul serio la parola: nessuno è destinato a rimanere solo, nessuno è destinato ad essere contaminato. Maria era certa che ogni persona, qualunque fosse la sua storia, aveva il diritto di essere amata e servita come il Figlio di Dio, anche quando accettare è difficile, e accogliere sembra più prudente. Questa è la sua testimonianza, e ci responsabilizza tutti. Grazie Maria”.

Struggenti le testimonianze di affetto che hanno concluso la cerimonia funebre: Don Egidio ha invitato chiunque avesse qualche ricordo da condividere a salire sul pulpito. La prima è stata Maddalena, figlia naturale di Maria e Franco: “Grazie per essere stata la nostra mamma, a soprattutto per essere stata la nonna che sei stata con i miei bambini. Grazie per tutte le volte che li hai capiti con uno sguardo, grazie per averli tenuti in braccio fino a che non si addormentavano. Con te erano contenti. La cosa più triste è pensare che non ci sarai più, ma, come ho detto ai miei bimbi, mamma tu sei e sarai sempre nel mio cuore”.

Sono stati poi gli amici di Alfa Onlus (Associazione Lecchese Famiglie Affidatarie), della Cooperativa Arcobaleno e del Coe a ricordare con gratitudine Maria Calvetti, la sua “vita virtuosa”, il suo “impegno per trovare tutte le misure possibili per favorire l’apertura solidale delle persone verso i bambini e i ragazzi coinvolti in situazioni difficili, spesso critiche”. “Per Maria – hanno ricordato gli operatori sociali della Coop Arcobaleno – il presupposto irrinunciabile per stare bene in una società era la relazione con l’altro. E ce ne ha dato un grandissimo esempio”.

Erano poi presenti le famiglie che Maria ha aiutato negli anni, prendendosi cura dei figli quando i genitori non potevano: “Quando sono arrivata in Italia ho avuto una bambina ma non potevo prendermene cura – è stata la testimonianza di una mamma – mi hanno trovato una famiglia affidataria, era quella di Maria. Non è stato facile lasciare una bimba di soli 11 mesi, ma loro se ne sono presi cura come se fosse loro figlia naturale. E non parlo solo di Maria e Franco, ma anche dei nonni, degli zii, degli altri figli. Le hanno dato tutto l’amore possibile. Mi sono trasferita a Lecco e Maria è diventata per me amica, sorella, mamma. Ciao Maria, il dolore è grande, ma tu sarai sempre con me”.

Anche l’amministrazione comunale, rappresentata dal vice sindaco di Lecco Francesca Bonacina e dal Gonfalone, ha voluto esprimere cordoglio e vicinanza ai familiari e a tutti i conoscenti di Maria (uno dei suoi figli, Prashanth Cattaneo, era stato consigliere comunale, ndr): “Durante la sua vita ha saputo creare una rete di fili forse invisibili ma di straordinaria importanza, sta a noi fare si che il suo impegno continui a dare frutti”.

Hanno chiuso la sfilata di ricordi quelli di Don Paolo e di Don Egidio: “Quella di Maria è stata testimonianza di grande ricchezza interiore, la sua missione all’interno della famiglia ci ha insegnato come un cristiano debba aprirsi a uno stile di vita evangelico, da lei perfettamente incarnato. Maria, la tua è una morte per amore, tu vivi per amore nel cuore di tutti noi”.

Uno scrosciante applauso ha accompagnato la bara lungo la navata e fuori dalla Chiesa. La salma di Maria verrà cremata, prima di riposare in eterno presso il Cimitero di Castello.

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17 luglio 2018 — 17:17 / Attualità, Lecco
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