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L’area della Piccola passa al Comune, il suo futuro è ancora da scrivere

LECCO – Un accordo che si attendeva da oltre trent’anni e concluso nei giorni scorsi tra amministrazione e Ferrovie: l’acquisizione da parte del Comune dell’ex Piccola Velocità, che oggi ospita il mercato cittadino.

Un’area centrale della città, “strategica” come ha ricordato il sindaco Virginio Brivio illustrando ai consiglieri comunali l’atto di indirizzo che sarà approvato in Consiglio Comunale.

L’intesa con le ferrovie prevede lo scambio di proprietà con l’ente comunale che cederà lo scalo di Maggianico in cambio della parte della Piccola Velocità che fa capo a RFI che, inoltre, riconoscerà al Comune 1,1 milioni di euro come indennizzo per aver utilizzato in questi anni la struttura di Maggianico.

A complicare il raggiungimento del risultato è stata la frammentazione dell’area in oggetto dello scambio in tre diverse proprietà: solo per il 13% nelle disponibilità di Rfi e per la maggior parte di proprietà (83%) a titolarità di Merci Italia Logistic, e un restante 3% di Ferrovie Italiane.

Il sindaco Virginio Brivio

Difficoltà che si sarebbero riscontrate soprattutto in fase di definizione dell’accordo economico, raggiunto solo nella tarda primavera scorsa come ha spiegato il sindaco: 4,3 milioni di euro è stato valutato lo scalo di Maggianico, 5,7 milioni l’area della Piccola secondo la stima dell’Agenzia delle Entrate.

A conclusione dell’operazione,  che dovrebbe finalizzarsi entro il settembre del prossimo anno,  l’esborso per il comune sarà pari a 482 mila euro a favore della Merci Italia Logistic e Ferrovie.

Plauso al risultato ottenuto dall’amministrazione comunale è giunto sia dal Partito Democratico che da Appello,  sia dai banchi del centrodestra nelle parole di Filippo Boscagli che ha chiesto quali progetti avrà il Comune sull’utilizzo reale dell’area. Richiesta analoga espressa anche da Dario Spreafico riguardo alle sorti del mercato cittadino.

“La risposta è nel PGT – ha chiarito il sindaco – Sarà questo consiglio a confermare o meno l’orientamento affermato nel piano di governo di territorio nel quale si guardano a funzioni aggregative della zona, di parcheggio e anche la possibilità di realizzare la biblioteca è contemplato ma non c’è ancora una progettualità su questo. In passato era stato lanciato un concorso di idee, dalle amministrazioni Bodega e Faggi, ne era emersa un’ipotesi che prevedeva uno sviluppo diverso, di tipo commerciale, ma oggi si resetta tutto. Il punto di riferimento sarà il PGT”.

L’area mercatale  “necessita un’infrastruttura degna  – ha rimarcato Brivio – ma questa nuova centralità dell’area della Piccola e la presenza vicina del Politecnico vuol dire che sarà una zona sempre più frequentata. Il Politecnico non ha un servizio di ristorazione, ne una palestra. C’è una grande sfida che va oltre il mercato”.

“Ho seguito passo passo questa vicenda – è intervenuto l’assessore Corrado Valsecchi – va sottolineato che, chi l’ha gestita e coordinata è stato il sindaco di Lecco, con il contributo di tutti i soggetti interessati, impiegando tempo e impegno,  scendendo a Roma diverse volte per incontrare i referenti di RFI. Bisogna riconoscere a Cesare ciò che è di Cesare”.

 

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10 ottobre 2018 — 19:06 / Attualità, Lecco, Politica
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