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Les Cultures compie 25 anni: tanti ricordi e nuove sfide

di M. M.

LECCO – “La presenza degli immigrati è una risorsa e non un problema”.

Questo lo spirito con cui 25 anni fa è nata l’associazione Les Cultures. E oggi pomeriggio, nella sede di via Cavour, l’associazione si è riunita per festeggiare l’importante traguardo. E’ Corrado Valsecchi, fondatore e primo presidente, a ricordare quegli anni: “E’ un piacere rivedersi qui dopo un quarto di secolo. E’ inevitabile pensare a come eravamo quando abbiamo cominciato e dove siamo arrivati oggi. Les Cultures ha sempre avuto al capacità di evolversi e ramificarsi senza perdere di vista i propri punti di riferimento. Les Cultures è sempre stata una grande associazione: un grosso grazie a chi è stato capace di conservarla grande dandogli un vestito più attuale”.

I pensieri corrono al 19 febbraio 1993 quando l’associazione prese vita ufficialmente: “Un unico scopo: quello di promuovere la cultura di vari paesi per una convivenza civile. La nostra vocazione è sempre stata quella di costruire una società cosmopolita che potesse dare frutti a tutta la comunità lecchese. In 25 anni ne abbiamo fatte di tutti i colori, in quegli anni c’era un fermento enorme e una grande partecipazione di pubblico. Quando abbiamo fatto l’atto fondativo eravamo 9 persone di 7 nazionalità diverse. La nostra fu la prima esperienza di questo tipo a livello nazionale e il primo articolo pubblicato che parlava della nostra associazione lo scrisse il Corriere della Sera”.

Oggi il presidente è Giorgio Redaelli, mentre la segretaria è Maria Grazia Zanetti. Gli aneddoti da ricordare sono tanti, così come i volti seduti al tavolo, tutti di nazionalità diverse, che 25 anni fa diedero vita a una idea innovativa. “Ricordo che 20 anni fa organizzammo un convegno dal titolo ‘L’immigrazione non è un pericolo ma una risorsa’, purtroppo il nostro paese è rimasto fermo lì – ha detto Maria Grazia Zanetti. – Les Cultures ha sempre saputo leggere i bisogni e programmare le risposte, riuscendo a portare anche risorse sul territorio. Oggi purtroppo non siamo più abituati a ragionare con il cervello e con il cuore ma solamente con la pancia e, purtroppo di rumori di pancia ce ne sono fin troppi”.

“E’ sbagliato trattare l’immigrazione come una emergenza – ha detto il presidente Redaelli – bisogna capire che l’immigrazione è un fenomeno strutturale”.

I ricordi si intrecciano con i volti dei presenti, oggi un pochino più invecchiati, ma la luce negli occhi è sempre la stessa: l’entusiasmo, le battaglie, i progetti, le difficoltà, le soddisfazioni, come se questi 25 anni non fossero mai passati. Come racconta Anna Anghileri, presidente per 13 anni: “I primi anni sono stati un modo per scoprire e far conoscere alla città. Oggi l’associazione ha cambiato volto, c’è un grosso lavoro di progettazione su bandi e concorsi. Les Cultures è stata un grande esempio per tutto il territorio”.

E, infine, proprio Corrado Valsecchi ha sottolineato l’importanza di Les Cultures: “In un periodo dove sta tornando un razzismo schifoso e pericoloso c’è bisogno che associazioni come Les Cultures tengano la guardia molto alta per favorire una convivenza civile”.

 

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22 febbraio 2018 — 19:14 / Attualità, Lecco
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