WOW CHE SCONTI
WOW CHE SCONTI
WOW CHE SCONTI

Strip banner rotator

Limite orario al gioco, il TAR blocca Brescia. “A Lecco diverso, ma serve una legge”

LECCO – La notizia riguarda una provincia vicina, ma richiama un tema tanto discusso anche nella nostra città e rispetto al quale Lecco ha fatto da apripista in Lombardia: il Tar di Milano nei giorni scorsi ha sospeso il regolamento con il quale il Comune di Brescia aveva imposto delle fasce orarie all’uso delle slot machine.

Il provvedimento è analogo a quello già adottato dal capoluogo manzoniano. Brescia voleva ‘spegnere’ gli apparecchi da gioco per sei ore al giorno (dalle 07.30 alle 09.30, dalle 12.00 alle 14.00 e dalle 19.00 alle 21.00).

Alcuni gestori di sale da gioco hanno presentato domanda cautelare e il Tribunale amministrativo l’ha accolta per “insufficienza dell’istruttoria e carenza di motivazione”. Nel regolamento stilato dal Comune di Brescia non sarebbe rinvenibile un adeguato e sufficiente riferimento, né a dati evidenzianti situazioni di particolare problematicità a livello locale, che giustifichino l’adozione di una misura particolarmente incisiva come la riduzione dell’orario di esercizio dell’attività di gioco, né a indicazioni scientifiche relative all’utilità delle scelte operate nello specifico per la lotta alla ludopatia.

Il sindaco Virginio Brivio

“Il nostro caso è diverso – sottolinea il sindaco di Lecco, Virginio Brivio – il giudice ha sottolineato una carenza nella motivazione del provvedimento adottato dal Comune di Brescia. La normativa oggi impone che, per un atto come questo che limita la libertà economica degli operatori, vi siano altrettanti motivi dal punto di vista della salute e dell’interesse pubblico. A Lecco abbiamo agito in collaborazione con l’ATS che ha fornito i dati preoccupanti sul fenomeno della ludopatia sul nostro territorio, sulla diffusione numerica dei punti di gioco”.

Non a caso il Comune di Lecco ha già vinto la sfida legale contro il gestore di un attività commerciale della città che, come successo a Brescia, aveva fatto ricorso al Tar contro il regolamento che ‘spegne’ lo slot dalla mezzanotte fino alle 10 della mattina.

“E’ però necessaria una normativa differente – sottolinea Brivio, anche in veste di presidente di Anci Lombardia – oggi è concesso ai sindaci intervenire solo quando ci sono i presupposti oggettivi, ovvero quando il danno è già stato fatto, è invece opportuno consentire alle amministrazioni comunali di agire con limitazioni anche in fase preventiva, perché se c’è un’offerta del gioco d’azzardo, c’è anche un rischio di ludopatia”.

Print Friendly, PDF & Email

21 aprile 2018 — 14:55 / Attualità, Lecco
© Riproduzione riservata

Le news delle ultime 24 ore