Job Turismo Lecco
Job Turismo Lecco
Job Turismo Lecco

Strip banner rotator

INVERNIZZI

Promessi Sposi

MOSTRA GIORGIO

“L’Italia non partecipi alla Guerra”, appello per la pace da Piazza Diaz

LECCO – C’erano cittadini comuni,  i rappresentanti di associazioni, la sinistra lecchese,  il prevosto Franco Cecchin e don Angelo Cupini,  i sindacati,  il vicesindaco e diversi assessori della giunta e consiglieri comunali, c’erano adulti, giovani ma anche bimbi accompagnati dai loro genitori, insieme per chiedere lo stop ai bombardamenti in Siria e che l’Italia non partecipi al conflitto e che si faccia portavoce di pace.

Il presidio, organizzato dal Comitato Lecchese per la Pace e la Cooperazione dei Popoli , si è svolto nel tardo pomeriggio di lunedì in piazza Diaz, dinnanzi al municipio.

Guerrino Donegà e Maria Grazia Caglio

“La partecipazione significativa a questa iniziativa ci dice quanto le persone siano sensibili a questo tema – ha sottolineato Guerrino Donegà. Referente della tavola della pace – Ogni giorno vediamo le immagini di questa terribile e interminabile guerra in Siria, emblema dell’incapacità della comunità internazionale di trovare una composizione in grado di mettere termine a sofferenze morte e distruzione”.

Il timore, spiega Donegà, è quella di assistere ad “un’escalation difficilmente arrestabile che potrebbe coinvolgere l’intero pianeta”.

“La pace è un diritto fondamentale dei popoli” ha ricordato Maria Grazia Caglio ricordando la Carta Universale dei Diritti, così’ come il principio sancito dalla Costituzione Italiana, “l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà dei popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”.

“I diritti umani, che dovrebbero essere fondamentali – ha proseguito Caglio – passano in secondo piano rispetto agli interessi economici. Chiediamo al nostro Paese di essere protagonista di pace, non concedendo le proprie basi militari, e all’Unione Europea di riporte al dialogo gli Stati Uniti e la Russia e di essere promotrice di un’azione politica di pacificazione”.

L’invito è di appendere di nuovo la bandiera della pace, che è tornata a sventolare in piazza, all’esterno delle abitazioni, su finestre e terrazzi, così come accaduto per i passati conflitti.

 

Print Friendly, PDF & Email

16 aprile 2018 — 19:36 / Attualità
© Riproduzione riservata

Le news delle ultime 24 ore