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Ragni verso le elezioni. Il presidente uscente Palma: “Passione, armonia e trasparenza”

di M. M.

Luca Schiera, Fabio Palma, Matteo Della Bordella, Matteo De Zaiacomo

 

LECCO – Il presidente dei Ragni della Grignetta Fabio Palma è giunto alla fine del suo secondo mandato e, da statuto, non potrà più essere rieletto. In attesa dell’assemblea di fine marzo, traccia un bilancio di questi sei anni alla guida dei Maglioni Rossi.

Fabio Palma, classe 1965, residente a Costa Masnaga, è un ingegnere nucleare con la passione per la scrittura, lettura, alpinismo e arrampicata.
“Dire che sono soddisfatto dei miei mandati non è abbastanza. Ho iniziato ad occuparmi attivamente del gruppo nel 2009, contattando Adidas e finalizzando una partnership che dura tutt’ora nel 2018. Sistemare i conti fu la prima priorità, poi c’era la necessità di dare idee e linfa a un gruppo che comunque non mancava di talenti. Sono stato anche fortunato perché Matteo Bernasconi e Matteo Della Bordella, con l’epopea della Egger, hanno dato entusiasmo e riportato alto l’orgoglio del gruppo”.

Come è cambiato il gruppo in questi anni?
“E’ cresciuta la stima che fuori da Lecco avevamo perso per varie ragioni, e la serata di gala al Trento Film Festival, da me presentata e con a supporto tre alpinisti formidabili come Matteo Della Bordella, Luca Schiera e Matteo De Zaiacomo, con 850 paganti entusiasti, è stato il miglior metro di misura possibile. Su Facebook abbiamo 18.000 followers, su Instagram abbiamo superato i 10.000, un video come Rock in Lecco ha avuto 93.000 visualizzazioni in un anno e tutti i video e i film prodotti col piano cinematografico che proposi nel 2011 hanno registrato oltre 1 milione di visualizzazioni, con tre film selezionati dal Trento Film Festival e 6 distribuiti in Dvd dalla Gazzetta dello Sport”.

Tanti i progetti messi in campo in questi anni dal Gruppo Ragni.
“Tutte idee che hanno funzionato, come l’Academy e la Pietra del Sud. In sei anni abbiamo chiodato 30 falesie nuove, in tutta Italia, molte fra Lecco e Como. Solo nel 2017, abbiamo contato sei spedizioni supportate, un record. Abbiamo prodotto dei film con giovani e meno giovani, e nomi come Mario Conti, Luigino Airoldi e Romano Perego sono costantemente a braccetto con i nostri ragazzi, e in mezzo la generazione di Simone Pedeferri. Anche le serate ‘Maglione in rosso’ hanno dovuto traslocare dalla sala Ticozzi all’auditorium della Camera di Commercio e infine al Cenacolo Francescano per problemi di capienza.  A questo si aggiungono due serate ‘open air’ in piazza Garibaldi che hanno avuto 400 persone sedute e 400 in piedi, circa 800 partecipanti in entrambe le occasioni per vedere i nostri film!”

Una delle serate organizzate in piazza Garibaldi

 

Poi c’è il discorso palestra e team di arrampicata.
“Io ho semplicemente supportato, dove possibile, questa attività che ha visto altri nomi in prima fila, come Cecchini, Pier Tentori, Luca Passini. Anche questa è diventata una realtà entusiasmante”.

Quali sono stati i tratti fondamentali dei tuoi mandati?
“Penso che l’armonia fra me, i ragazzi e uomini fantastici sia stato il segreto di questa esplosione. Luigino Airoldi dice che i Ragni non sono mai stati così in forma come gruppo, e quando andiamo in giro per serate in tutta Italia ci chiedono come facciamo a fare tutte queste cose. Passione, armonia, trasparenza, tutto qui. E lavoro duro, molto duro, con sponsor, istituzioni, gente comune. Ogni giorno mi sveglio alle 6 e fino alle 8 di mattina lavoro per i Ragni, poi se serve strappo altre ore e la mia azienda… beh, spesso è venuta dopo. Sempre col sorriso, evitando nervosismo, polemiche (tutti fuori Lecco vedono i lecchesi come litigiosi soprattutto in campo alpinistico, ma grazie al cielo io e i ragazzi non lo siamo), nutrendoci di sogni. La gente vede “Giga” (Matteo De Zaiacomo, ndr) sul palco, Matteo Della Bordella su un kayak a Baffin verso enormi pareti, Luca Schiera e Paolo Marazzi in piena parete e capisce al volo che siamo persone genuine, non lunatiche, non invidiose. Le negatività le ho eliminate. Facciamo alpinismo e arrampicata, non politica. Abbiamo ragazzi come Stefano Carnati e Simone Tentori che non hanno ancora 20 anni e sono ai vertici internazionali. Abbiamo persone come Giovanna Pozzoli e Adriano Carnati che saranno giovani sempre e non conoscono invidia. Abbiamo una storia immensa, un presente fantastico e un futuro a disposizione, fatto di sfide assurde. Con nomi, come David Bacci, che in tre anni sono diventati fra i migliori al mondo.  Mi hanno scritto che nessuno come i miei tre ragazzi ha bucato lo schermo della trasmissione ‘Alle falde del Kilimanjaro’. A milioni hanno subito intuito chi sono i Ragni. Ragazzi col sorriso, semplici anche dentro, coscienti della propria fortuna, e desiderosi di avventura e vita.  Io avevo il dovere di supportarli, e questo ho fatto. Anche se in un’azienda raggiunsi un premio internazionale prestigioso (fui Best European Marketing Manager di un multinazionale) e nella ricerca lavorai per due anni con geni della fisica, il mio massimo l’ho dato qui, in questi anni ad occuparmi di loro”.

Come vedi il futuro del gruppo?
“Mi auguro che si continui su questa strada, nel gruppo ci sono ragazzi molto in gamba. Gente che pianifica spedizioni tanto complicate non avrà nessuna difficoltà. Sono molto fiducioso e soprattutto non voglio essere ingombrante però, qualora mi venisse chiesto, mi metto a disposizione. Il mio auspicio è che si possa continuare su una strada fatta di idee, armonia e tante attività.

Serata Maglione in Rosso, foto di gruppo

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22 febbraio 2018 — 10:32 / Attualità, Lecco, Montagna
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