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Riparte Fondazione Carsana “per aiutare i giovani senza lavoro”

Alessandra Carsana di Fondazione Carsana e Marina Verderajme di Actl

 

LECCO – La sua storia si era interrotta nel 2016 quando la crisi ha costretto l’impresa edile di cui porta il nome al concordato liquidatorio, oggi Fondazione Pietro Carsana riparte grazie alla collaborazione di un nuovo partner, Actl, specializzato cosi come era l’ente lecchese nell’offrire opportunità di lavoro ai giovani.

Una collaborazione sancita mercoledì mattina, in Sala Ticozzi, con una stretta di mano tra le due presidenti, Alessandra Carsana e Marina Verderajme, a margine della conferenza di presentazione del nuovo corso inaugurato dalla fondazione.

“La nostra missione è sempre stata quella di coniugare la crescita culturale con l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro – ha ricordato la presidente di Fondazione Carsana – Dall’ottobre del 2010 fino agli giorni della sua attività, nel 2016, in anni di profonda crisi economica, abbiamo colloquiato più di 2200 giovani della provincia, di età differenti, dai 18 ai 29 anni, tutti con diploma altri con la laurea, molti quelli insoddisfatti del percorso scolastico o di un corso di laurea che non dava possibilità di assunzione sul mercato del lavoro”.

Fondazione Carsana ha avviato circa 342 percorsi formativi per giovani inoccupati e 149 giovani hanno trovato conferma, dopo l’inserimento attraverso la fondazione, nelle posizioni lavorative; trecento le aziende che si sono rese disponibili e 584 i posti assicurati per attività formative.

“Abbiamo ricevuto tanti complimenti per quanto fatto, ma niente di più – ha detto con pizzico di amarezza Alessandra Carsana – Con la crisi dell’impresa il progetto si era interrotto, oggi riparte ma non saremo da soli, collaboreremo con una grande realtà e ne siamo molto orgogliosi”.

Sarà ACTL, associazione con strutture in diverse città italiane, e le sue Job Farm accreditate per la formazione e i servizi al lavoro, ad affiancare Fondazione Carsana nella sua finalità.

“La nostra è un’associazione che nasce nel 1986 a Milano, in anni in cui per i giovani trovare un impiego non era ancora un problema. Si occupava di cultura e tempo libero, in seguito si è specializzata in attività di orientamento al lavoro, attivando 300 tirocini in Regione Lombardia, realizzando in seguito corsi di formazione professionalizzanti, mirati anche a quelle lauree definite deboli, quelle umanistiche, se dirette ad una specifica formazione, verso il digitale per esempio, si aprono a nuove opportunità lavorative”.

L’Associazione, dotata del portale web SportelloStage.it, attiva annualmente circa 10 mila tirocini sul territori in cui opera “e il 60% di questi diventa occupazione. Il tirocinio è uno strumento reale ed efficace per il concreto inserimento dei giovani” ha sottolineato Verderajme.

ACTL non fruisce di contributi pubblici, “alle aziende viene richiesto un rimborso spese di circa 100/150 euro e sempre a loro carico c’è indennità per il lavoratore, stabilita dalla Regione, in Lombardia è di 400 euro. Ovviamente per il ragazzo il servizio è totalmente gratuito”.

Fondazione Carsana, ha spiegato la presidente, fruisce di un contributo di Fondazione Cariplo che la aiuterà a sostenere le spese per la sua ripartenza.

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21 febbraio 2018 — 19:06 / Attualità, Lecco
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