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“Rompere la catena” dal lecchese un progetto in aiuto del Ghana

Senyo Dotsey di Voci Vicine e Lontane con Andrea Panizza di Les Cultures

 

LECCO – Al via un progetto umanitario in Ghana grazie alla collaborazione tra due associazioni lecchesi, Les Cultures di Lecco e Voci vicine e Lontane di Mandello, insieme a The Truth Project, in aiuto agli abitanti della zona tradizionale del Wli.

Oltre 6500 persone vivono in quell’area del paese africano, la maggior parte delle quali impegnata in attività di piccolo commercio, coltivazioni e allevamento di bestiame. A Wli, come in tante comunità nel paese, le donne non hanno ruolo di rilievo nell’economia e c’è quindi la necessità di istituire programmi per renderle autosufficienti e protagoniste attive delle loro vite. Inoltre, specialmente in queste zone rurali, l’accesso al credito per poter avviare piccole attività economiche è molto difficile, specialmente in ambito rurale: i tassi d’interessi sui prestiti sono molto alti e le garanzie richieste escludono, di fatto, la fascia più povera della popolazione e le donne sono le più penalizzate.

“Vogliamo rompere questa catena – spiega Andrea Panizza di Les Cultures, ricordando il nome dato all’iniziativa solidale – in questi contesti, le persone si trovano intrappolate in circoli viziosi da cui è difficile uscire, una spirale di povertà che si tramanda alla generazione successiva”.

Il progetto guarda alle donne come leva di sviluppo famigliare e sociale in grado di moltiplicare gli effetti positivi dell’investimento, lavorando sul duplice fronte della formazione e dell’accesso al credito.

Aiutare una donna ad uscire dalla povertà significa aiutare tutta la sua cerchia famigliare allargata ad uscire dall’indigenza” spiega Senyo Dotsey di Voci Vicine e Lontane, fondata a Mandello nel 2014, anno in cui l’associazione ha aperto la collaborazione con The Truth Project riuscendo a realizzare la costruzione di una struttura, completata lo scorso anno, dove poter realizzare dei corsi di formazione alle donne.

Ben 55 di loro sono pronte a prendere parte a questo progetto. “Molte di loro non hanno avuto un percorso di scolarizzazione – prosegue Senyo, che è ghanese di origine e nel 2009 aveva realizzato una tesi di laurea sulle condizioni dei suoi connazionali al lavoro nella campagne – si faranno quindi corsi di inglese di base, aritmetica, business plan e di lavorazioni artigianali”.

A conclusione del periodo di formazione, verrà erogato ai partecipanti un micro-credito della durata di un anno, per sostenere l’avvio di una piccola attività economica, con verifiche da parte dei referenti locali per monitorare lo sviluppo dei progetti.

L’iniziativa è finanziata dalla Tavola Valdese attraverso i fondi dell’8 per mille, le associazioni lecchesi promuoveranno iniziative di raccolte fondi e chiunque voglia sostenere il progetto può informarsi direttamente attraverso le due associazioni.

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16 maggio 2018 — 14:33 / Attualità
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