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Treni: due società a gestire il servizio. La scelta della Regione

MILANO – L’attuale assetto gestionale di Trenord non resterà lo stesso, la Regione intende affidare il servizio ferroviario lombardo a due differenti imprese ferroviarie, una controllata da FNM e una da Trenitalia, “con l’intento di incentivare gli investimenti e creare una sana competizione”.

Lo ha annunciato martedì il governatore Attilio Fontana intervenendo in Consiglio Regionale all’indomani dell’incontro avuto in serata con l’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato.

“L’unico obiettivo che Regione Lombardia vuole perseguire è quello di dare un servizio ferroviario migliore ai propri cittadini, ai pendolari che in questi ultimi tempi hanno sicuramente subito una serie di disservizi e difficoltà inaccettabili. Per raggiungerlo c’erano poche strade: o accettare la proposta di Trenitalia di cedere la maggioranza della società a loro, cosa per noi inaccettabile, oppure dividerci la gestione delle reti – ha spiegato Fontana – Questa è la scelta che abbiamo fatto, e credo porterà i benefici che tutti auspichiamo perché così ci sarà la possibilità per entrambi i gestori di investire. Finora il problema nasceva dal fatto che, essendo la vecchia società al 50% dei due soci, Trenitalia non ha mai investito nulla; noi come Regione l’abbiamo fatto ma non era sufficiente e neppure giusto. Adesso, con la nuova divisione, ognuno investirà sul proprio servizio”.

“In accordo con i presidenti dei gruppi consiliari, abbiamo già previsto di dedicare una delle prime sedute di Consiglio regionale di settembre proprio all’ipotesi di accordo con Ferrovie dello Stato” fa sapere il presidente del Consiglio regionale, Alessandro Fermi.

Scetticismo è stato espresso dal PD: “Per i pendolari non cambierà nulla, almeno per un anno, purtroppo! Ci si chiedeva se la Regione a guida Fontana avrebbe fatto un passo avanti o un passo indietro, come richiesto da Trenitalia, è finita con il fare un passo di lato… E adesso?”. È questo il primo commento a caldo di Raffaele Straniero, consigliere regionale del partito democratico.

“Devo anche constatare che purtroppo, al momento, per i pendolari non cambierà nulla, perché non è stata data nessuna risposta immediata ai problemi che stanno affliggendo quotidianamente moltissime linee lombarde. Come gruppo consiliare del Pd della Lombardia avevamo chiesto un piano straordinario antisoppressioni per limitare i disagi quotidiani e invece ci viene proposto un percorso lungo e tortuoso che certifica l’errore strategico di Regione Lombardia. Miglioramento del servizio per l’utenza? – conclude Straniero –. Mi sembra alquanto difficile dato che l’unico effetto certo prodotto sarà quello di evitare per altri 15 anni gare che costringano a efficientamento e concorrenza, escludendo quindi validi operatori di larga esperienza, anche europea”.

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11 luglio 2018 — 08:20 / Attualità
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