Ente Mutuo
Ente Mutuo
Ente Mutuo

Strip banner rotator

INVERNIZZI

ACLI

Promessi Sposi

Treni: cresce il pendolarismo, in 50 mila ogni giorno da Lecco a Milano

 

LECCO – Da 10 anni il rapporto Pendolaria di Legambiente presenta una fotografia della situazione del trasporto pubblico in Italia che, anno dopo anno, racconta attraverso numeri e storie, come sta cambiando la mobilità nelle città e nelle regioni.

In Lombardia 735 mila persone ogni giorno si spostano per motivi di lavoro e di studio in treno e larga parte di questi ha come destinazione Milano. Si tratta di numeri impressionanti ed in crescita costante, con il capoluogo che vede flussi totali di pendolarismo secondo Istat pari a 650.000 persone.

Non a caso anche i collegamenti tra Lecco e il capoluogo regionale compaiono tra le 30 linee ferroviarie italiane con più viaggiatori: 28 mila ogni giorno sulla tratta Milano-Carnate-Lecco e 21 mila passeggeri quotidiani sulla Milano-Lecco-Sondrio-Tirano.

Il numero di quanti fruiscono del treno in Italia è aumentato ci dice Legambiente, una crescita dell’8,5%, mentre le risorse statali per il trasporto regionale si sono ridotte del 22,7%. “Dal 2002 ad oggi – spiega l’associazione – i finanziamenti statali hanno premiato per il 60% gli investimenti in strade e autostrade. Il che significa che le Regioni hanno a disposizione meno fondi per investire sul miglioramento dei servizi”.

La mancanza di risorse pesa anche sull’aumento delle tariffe, che vede la Lombardia a metà classifica per incremento tariffario, pari al 30,3%, “e ciò indica che, ancora una volta – dice Legambiente – sono i pendolari a pagare il conto senza, in molti casi, che ciò corrisponda anche ad una elevata qualità del servizio”.

Brescia risulta la provincia soggetta a maggiori disservizi ed è la linea che la collega al capoluogo manzoniano (Lecco-Bergamo-Brescia) quella col minor indice di affidabilità secondo i dati di Trenord (e pertanto con diritto a rimborsi per gli abbonati) insieme la Brescia-Piadena-Parma, la Brescia-Cremona.

Allo stesso tempo, l’età dei treni è stata spesso lamentata come un problema dagli utenti, anche perché dentro una media che é di 16,8 anni (in calo dai 17,2 di un anno fa), sta finalmente calando per diverse ragioni: in Lombardia, dal 2007 ad oggi sono entrati in servizio 189 nuovi treni, di cui 19 solo tra fine 2016 ed il 2017. In totale, tramite finanziamenti diretti e tramite Ferrovienord e Trenord, tra il 2001 e il 2018 hanno acquisito 196 treni, di cui 189 sono già in servizio, 2 arriveranno entro gennaio 2018 e 5 nel 2020.

Il valore totale della flotta nuova supera i 1,65 miliardi di euro. Inoltre il nuovo piano di rinnovo della flotta che ha previsto l’ acquisto di 161 treni complessivi finanziati dalla Regione con il nuovo “programma straordinario” del 2017 (totale 1,6 miliardi di euro, di cui circa il 10% statali e il resto regionali). Questi treni entreranno in servizio tra il 2020 e il 2025.

Oltre a progetti ancora da concludere, come la Metrotranvia Sud, “sono ormai passati 20 anni dall’inizio della progettazione e 10 dall’inizio dei lavori” ricorda Legambiente, e la “storia infinita della linea tranviaria di 14,3 Km Milano-Desio-Seregno, al momento sostituita con servizio bus”, restano da risolvere dei problemi infrastrutturali che riguardano anche linee lecchesi, quelle dei pendolari di Molteno e della Brianza tra Erba e Monza, dove è presente una linea ferroviaria di 29 km interamente a binario unico. “Una tratta – conclude Legambiente – che dovrà necessariamente essere raddoppiata e potenziata per permettere un efficiente servizio ai cittadini di un’area densamente abitata e con una frequenza di 15.000 viaggiatori al giorno”.

Print Friendly, PDF & Email

18 gennaio 2018 — 10:40 / Attualità
© Riproduzione riservata

Le news delle ultime 24 ore