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Via Ferriera resta chiusa, si pensa alle telecamere per garantire sicurezza

Via Ferriera e lo spaccio di droga prima del blitz di novembre della Polizia

 

LECCO – Via Ferriera resta chiusa, il Comune sta pensando a come arginare il problema della sicurezza e dello spaccio di droga che continua ad interessare la zona, come dimostrato dai recenti arresti ad opera della Polizia.

I nuovi episodi riaccendono l’attenzione e alimentano lo scontro politico in municipio, con la Lega ad incalzare l’amministrazione comunale sulla presenza del centro di accoglienza dei migranti. “Ferrhotel e via Ferriera sono problemi interconnessi – ha denunciato il capogruppo del Carroccio, Cinzia Bettega – La maggioranza ha sottovalutato la presenza dei migranti ed ora abbiamo una zona di spaccio che prima non c’era. Via Ferriera doveva essere messa a nuovo ma non è così, lavori non se ne vedono e ci sono reiterati episodi di spaccio lungo una direttrice che è frequentata da centinaia di studenti ogni giorno. Non possiamo credere che il Comune non abbia alcuna possibilità di intervenire”.

Il Ferrhotel, ha ricordato il vicesindaco Francesca Bonacina, è un immobile di proprietà delle Ferrovie, affittato alla cooperativa che gestisce l’accoglienza dei richiedenti asilo su contratto della Prefettura, “ma questo non vuol dire che il Comune sia fuori dalla partita – ha spiegato – quella struttura è in un punto nevralgico della città ed è importante che sia presidiata. Anche se non visibili , sono state fatte diverse azioni da parte del Comune insieme alle forze dell’ordine e la zona è costantemente monitorata, ce lo dimostrano, e dico purtroppo, i nuovi arresti compiuti”.

Bonacina ha spiegato che si sta cercando una soluzione con il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza per un’azione complessiva che metta via Ferriera al riparo dal degrado. “ Vorremmo ragionare su tutta quell’area, che presenta angoli, vie e viuzze, perché intervenire solo su una parte richiederebbe spostare il problema altrove. E’ importante tutta la zona venga presidiata e potremmo estendere la rete di video sorveglianza. Ricordo che non c’è solo il Ferrhotel ma anche una stazione e sappiamo, ce lo dicono le forze dell’ordine, che le stazioni sono soggette a questi fenomeni”.

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13 febbraio 2018 — 09:02 / Attualità
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