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Arrigoni: “Violenza e furti sui treni e nelle stazioni. Riappropriamoci dei luoghi pubblici”

Il senatore Paolo Arrigoni

LECCO – Il Senatore Paolo Arrigoni (Lega) è intervenuto sui recenti fatti di cronaca che hanno riguardato treni e stazioni.

“Il grave episodio che circa una settimana fa ha visto come vittima di un brutale pestaggio una ragazzina di 18 anni su un treno serale della tratta Lecco-Milano segna il culmine di un crescendo di violenza e insicurezza che non è più tollerabile. In questo caso l’ottimo lavoro dei Carabinieri ha permesso in poche ore di rintracciare l’aggressore, un giovane marocchino residente a Erve che per pochi euro non ha esitato a picchiare selvaggiamente e a segnare, probabilmente per tutta la vita, la sfortunata ragazza.

Casi simili si registrano ormai regolarmente: a fine gennaio erano stati denunciati dei ragazzini che minacciavano i pendolari con delle armi ad aria compressa, il 25 gennaio un ragazzo tunisino era stato aggredito e derubato da due marocchini, pochi giorni più tardi sono stati un libanese e un marocchino a rapinare un altro passeggero, l’8 febbraio una donna è stata invece scippata della borsa nel sottopasso della stazione di Calolziocorte da due cittadini albanesi. Per arrivare alla cronaca recente, un paio di giorni fa, nella stazione di Lecco è andata in scena una rissa tra gruppi di stranieri di diverse etnie, mentre il 21 marzo venti ragazzini tra i 15 e i 17 anni hanno assediato il bar della stazione di Calolziocorte trafugando la merce in vendita e nulla hanno potuto i proprietari.

Questi sono soltanto gli episodi più eclatanti, ma quanti sono quelli che non hanno spazio sulla stampa o, peggio, non vengono nemmeno più denunciati alle Forze dell’Ordine? Secondo i giornali stiamo parlando di decine, forse una cinquantina, quasi tutti ad opera di stranieri regolari e non.

Avevo già avuto modo di parlarne. Solo nel 2017 nel nostro Paese il totale dei clandestini rintracciati ma non rimpatriati, e che presumibilmente si trovano ancora in Italia, era di quasi 22mila persone: 3mila in più rispetto all’anno precedente. Nella provincia di Lecco i numeri sono decisamente preoccupanti: su 78 irregolari rintracciati ne sono stati rimpatriati soltanto 10! L’87% di queste persone sparisce dai radar. Dopo i controlli e l’ordine di espulsione da parte del Questore, non abbiamo idea di che fine facciano ed è ragionevole pensare che per vivere debbano delinquere.

Questi sono gli esiti di una politica migratoria buonista e sconclusionata messa in atto dal Partito Democratico e dei continui tagli alla sicurezza. I governi Renzi – Gentiloni, che non hanno dato risposte ai giovani e alle imprese senza futuro, che non hanno saputo rispondere adeguatamente a disoccupazione e crisi economica, hanno contribuito, invece, a richiamare nel nostro Paese una massa di disperati pronti a tutto, senza che questi abbiano il diritto di rimanerci.

Non è più accettabile che servizi essenziali per i cittadini come quello del trasporto ferroviario o che luoghi come le stazioni siano diventati zone di spaccio, rapine e violenza e che, giustamente, siano percepiti come estremamente pericolosi.

Occorrono al più presto interventi per la sicurezza come il presidio costante delle Forze dell’Ordine e l’espulsione immediata dal nostro territorio dei clandestini e degli stranieri che si macchiano di gravi reati; interventi che richiedono investimenti ma che gli italiani ci hanno chiamato, con il voto del 4 marzo, a mettere in pratica. Anche per questo i cittadini chiedono alle forze politiche la responsabilità di formare un governo; responsabilità che la Lega ha più volte dimostrato con le sue proposte e le sue azioni in questa fase”.

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12 aprile 2018 — 09:04 / Attualità, L'Opinione, Lecco
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