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A Pescate l’ultimo saluto all’Alpino Panzeri: “Grazie Silvano”

PESCATE – “La presenza di tutti questi gruppi Alpini, la Protezione Civile, il sindaco sono il ringraziamento per un cammino condiviso nel mettersi a disposizione per il bene civile e per la società. L’essere qui, insieme, ad accompagnare il nostro fratello Silvano descrive bene il senso di aver condiviso un tempo importante ed  energie per il comune e la società”.

Don Matteo Gignoli, nell’omelia, ha ricordato con parole semplici la figura di Silvano Panzeri, morto nella serata di lunedì scorso all’età di 85 anni. In tanti, oggi pomeriggio (mercoledì 11 luglio), hanno partecipato al funerale celebrato nella chiesa parrocchiale di Pescate. I compagni Alpini, con i gagliardetti dei diversi gruppi, i volontari della Protezione Civile di Pescate, di cui Silvano è stato il primo responsabile, l’ex sindaco Federico Bonifacio, il sindaco Dante De Capitani con il vice Miriam Lombardi, i Ragni della Grignetta, sono arrivati tutti per dire il loro grazie a una persona sempre disponibile.

“Il ricordo di coloro che hanno ricevuto del bene da parte sua o hanno condiviso dei tratti di strada potrà essere un tesoro da tenere prezioso – ha detto il sacerdote -. Nella fede i nostri cari ‘vanno avanti’, per usare una espressione cara agli Alpini, chiediamo al Signore di accoglierlo e di essere misericordioso”.

Al termine della Messa celebrata da don Enrico Mauri è stato l’ex sindaco di Pescate Federico Bonifacio a ricordare l’amico: “Tutti noi abbiamo un motivo per essere qui oggi a dare l’ultimo saluto a Silvano. La presenza di tanti Alpini la dice lunga. Ognuno di noi, nel proprio cuore, conserva un ricordo o un momento passato assieme a quest’uomo buono e generoso. Volevo ringraziare il Silvano ‘amministratore’: perché lui ha dedicato molta parte della sua vita all’amministrazione di Pescate. Silvano era entrato con me in consiglio comunale nel 1993, è stato assessore, poi è stato assessore con l’amministrazione Valsecchi e con l’attuale sindaco De Capitani aveva assunto l’importante ruolo di responsabile del gruppo comunale di Protezione Civile. Era una persona sempre disponibile, incarnava lo spirito dell’Alpino: poche parole e tanti fatti”.

Bonifacio, poi, torna con la memoria al passato: “Ricordo quando il comune di Pescate vinse la causa per liberare l’area interessata dalla costruzione del Terzo Ponte per acquisirla e farla diventare un parco. Avevamo sul tavolo un preventivo altissimo, Silvano disse soltanto ‘Non preoccuparti, ci penso io’. E quell’area venne sistemata a costo zero per il comune e messa a disposizione dei cittadini. E poi i ricordi legati a quando vide quella cascina abbandonata nei pressi di San Michele che oggi è la Baita Pescate. Lui è stato un volontario in tutti i sensi: sempre disponibile a dare una mano, con schiettezza e senza mettersi in mostra. Un amministratore comunale attivo e onesto. Ciao Silvano, non ti dimenticheremo”.

E poi, parole commosse da parte degli Alpini di Lecco: “Ricordiamo la sua grinta, la sua tenacia, la sua caparbietà di Alpino che crede profondamente nei suoi valori etici e morali. Un uomo che ha sempre speso il suo tempo libero per gli altri, nel suo ruolo di Capogruppo, consigliere sezionale, nella Protezione Civile, in comune. Ciascuno dei presenti oggi ha un ricordo simpatico, un gesto di amicizia, Silvano è stato un Alpino che non ha mai smesso di indossare quel cappello con la penna nera. C’è solo una parola che ci unisce tutti: grazie, grazie tante Silvano”.

All’uscita dalla chiesa il feretro è stato accolto dal picchetto d’onore, tutti gli Alpini sull’attenti. Le note di “Signore delle cime” hanno accompagnato Silvano Panzeri nel suo ultimo viaggio.

 

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11 luglio 2018 — 17:55 / Cronaca, Lecco
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