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Addio a padre Carlo Barera: “Hai dato sollievo e conforto a tante persone”

VERCURAGO – In tantissimi, oggi pomeriggio, hanno voluto dare l’ultimo saluto a padre Carlo Barera, morto all’età di 89 anni, nella notte tra martedì e mercoledì,  dopo una lunga malattia. A celebrare il funerale  è stato padre Fortunato Romeo, preposito provinciale dei somaschi.

Originario del milanese, era nato a Casorezzo  nel 1928. Entrato nella congregazione dei padri somaschi nel 1940, dal 1977 era a Somasca.

Padre Carlo Barera

 

A ricordare padre Barera nell’omelia è stato padre Mario Testa: “Padre Carlo ha svolto a Como, con il consenso del Vescovo, il ministero dell’esorcista e poi ha continuato per tutta la vita a benedire con particolari espressioni di conforto e sollievo tante persone che non trovavano la serenità dello spirito perché tribolati e tormentati nel corpo e nello spirito. Ha continuato ad eseguire il comando di Gesù fino agli ultimi giorni della sua vita. Essendo figlio di San Girolamo benediceva le persone che ricorrevano a lui utilizzando proprio una reliquia del suo Santo fondatore e sempre più numerose persone ricorrevano a lui da tante località della Lombardia e non solo. Segno che aveva una efficacia particolare ogni sua benedizione che dava sollievo e serenità per il corpo e per lo spirito”.

Padre Mario ha raccontato un episodio riferitogli tempo fa da un sacerdote: “Questo sacerdote si era recato insieme ad altre persone da padre Pio di Pietrelcina per confessarsi. Quando il Santo di San Giovanni Rotondo ha incontrato queste persone e ha chiesto da dove venivano ha detto loro ‘perché venite da me voi che abitate vicino a padre Barera? Andate da lui’. San Padre Pio ha dimostrato di apprezzare il ministero di padre Carlo che è sempre stato un grande devoto”.

Padre Mario poi ha ricordato che si dedicava a studi di carattere storico e teologico, rammentando quel suo modo particolare di invocare la Madonna: “Vergine Sacerdote dona a noi le tue grazie. Lui si esprimeva in questo modo perché aveva visto che fin dai primi secoli della chiesa tanti Santi avevano invocato la Madonna con questo titolo anche pubblicamente. E per questo motivo, il nostro Padre Carlo era stato ufficialmente accolto come membro collaboratore della Pontificia Accademia Mariana di Roma”.

Un uomo deciso, ma mite e umile di cuore: “Ha donato al Signore oltre ai voti di castità, povertà e obbedienza altri tre voti: umiltà, semplicità e vittima. Padre Carlo si è fidato del Signore, lui non si è mai lamentato nemmeno durante la sua lunga malattia. Era un religioso che pregava incessantemente tutte le ore del giorno”.

Infine una preghiera: “Caro padre Carlo, ti ringrazio personalmente e ringrazio il Signore per tutto il bene che mi hai fatto e mi hai voluto, una sincera amicizia durata più di 50 anni. Ti prego, ora che sei con il Maestro Divino, di continuare a intercedere presso San Girolamo, la Madre degli Orfani e presso Gesù. Tante grazie per tutte le persone che tu hai tanto amato e grazie per tutti coloro ai quali hai fatto del bene, sia nel corpo e nello spirito, e ti hanno voluto bene. In particolare di chiedo di mandare tante grazie sui tuoi nipoti, sulle loro famiglie e su coloro che nella tua malattia si sono presi cura di te”.

Padre Livio Valenti, parroco e superiore dei somaschi, ha letto un messaggio del Vescovo di Como Oscar Cantoni: “Affido alla misericordia di Dio l’anima eletta di Padre Carlo Barera a cui ero legato da vincoli di profonda comunione. Non potendo partecipare alla liturgia di commiato seguo spiritualmente”.

Padre Valenti ha poi voluto ringraziare le comunità: “Grazie a tutti voi che avete seguito Padre Carlo e avete contribuito a diffondere i suoi doni. Grazie a tutti coloro che gli hanno permesso di sopportare la malattia. Vorrei ringraziare tutti quelli che sono stati vicini con un aiuto sincero, nella consapevolezza che il bene seminato è a vantaggio di tutti, sta a noi portarlo avanti. A breve inizieremo il grande progetto di restauro delle cappelle della Valletta e l’idea è quella di dedicare il restauro di una cappella alla memoria di Padre Carlo, una memoria da tramandare, da ricordare e che sia luce per tanti fedeli”.

Il feretro di padre Carlo Barera è stato sepolto alla Valletta dove riposano i padri somaschi. Un lungo corteo lo ha accompagnato nel suo ultimo viaggio.

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13 aprile 2018 — 19:10 / Calolziese, Cronaca
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