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Monte Marenzo. Addio alpino Elio Bonanomi: “Un onore averti come compagno”

MONTE MARENZO – “Umiltà, è questo il grande dono che ci lascia Elio. Vivere al servizio della comunità senza mettersi in mostra, senza pretendere nemmeno un grazie”. Don Giuseppe Turani, parroco di Monte Marenzo, ha ricordato con queste parole Elio Bonanomi scomparso lo scorso 17 gennaio all’età di 67 anni.

Capogruppo degli Alpini, si è sempre speso per il bene del suo paese: “Perché abbiamo perso una persona così importante? Perché una persona giovane? Io non so rispondere a queste domande – ha detto il sacerdote durante l’omelia -. La Bibbia è un mistero e non ci sono risposte. Elio ha vissuto con grande umiltà. Andava già in ospedale a causa della malattia e quando lo incontravo e gli chiedevo come stesse, lui rispondeva sempre ‘bene’. Nella consapevolezza della sua malattia sapeva accogliere questa sua condizione. Anche negli ultimi mesi della sua vita, Elio è stato capace di darci una bella testimonianza”.

La chiesa non è riuscita ad accogliere quanti, oggi pomeriggio, hanno raggiunto il piccolo paese della Valle San Martino per dire addio a un Alpino e a un caro amico. Tante le Penne Nere che lo hanno salutato per l’ultima volta. Il feretro, all’uscita dalla chiesa, è stato accolto da un picchetto con i gagliardetti dei vari gruppi. La bara è stata trasportata a spalla fino al cimitero dove la tromba ha intonato il Silenzio.

I suoi Alpini lo hanno salutato con parole commosse: “Caro Elio, salutarti oggi a nome del tuo gruppo non è facile. Del resto, per descrivere una persona come te, le parole non servono. E’ solo vivendo accanto che si respira il profumo della carica umana. Il tuo ricordo non è una questione di parole, ma di vicinanza e testimonianza. E’ stato un onore e un privilegio averti come compagno di viaggio. Per noi rimarrai colui che ha fatto dell’attività il suo stile di vita. Il tuo essere Alpino non è stato solo portare il cappello o partecipare alle adunate, è stato principalmente sapere operare con disponibilità, lealtà, generosità, con quello spirito che ti ha contraddistinto, privilegiando il dialogo e l’amicizia. Elio, come Alpino prima e come capogruppo poi, ci hai guidato a realizzare tanti interventi per la nostra comunità: il parco Penne Nere, il baitello, Santa Margherita; ma ciò che ti fa più onore è aver vissuto i valori degli Alpini che rappresenti: dare senza niente chiedere in cambio. Ciao Elio, grazie”.

Anche il sindaco Paola Colombo ha voluto ringraziare Elio Bonanomi a nome di tutta la comunità: “Amava il suo paese e voleva che fosse bello e accogliente. E per Monte Marenzo, lui e il suo gruppo hanno sempre lavorato con generosità e altruismo. Elio era un uomo e un capogruppo di poche parole, autorevole e concreto, attento a soddisfare le necessità e le richieste di chiunque chiedesse una mano. Ha sempre collaborato con tutti, senza mai scontrarsi con nessuno, perché lui era un Alpino che badava al sodo e lasciava le scaramucce a chi non aveva niente di concreto da offrire. A nome mio e della comunità di Monte Marenzo lo ringrazio per tutto quello che ha fatto e ringrazio la sua famiglia che lo ha sempre amorevolmente supportato”.

Infine Angelo Fontana, responsabile del Settore Sociale della Polisportiva Monte Marenzo, ha voluto salutare per l’ultima volta l’amico con cui è cresciuto, poi il minuto di silenzio voluto dai compagni Alpini e un grande applauso.

Elio Bonanomi lascia la moglie Ivana e la figlia Martina, le sorelle Carlina, Manuela, Annamaria ed Orietta, il fratello Tino.

 

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19 gennaio 2018 — 18:49 / Calolziese, Cronaca
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