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Parcheggia l’auto e la ritrova smontata, disavventura per il consigliere Secchi

Andrea Secchi, consigliere comunale a Olginate

OLGINATE – Immaginatevi la sorpresa quando è andato a riprendere l’auto e se l’è trovata mezza smontata: “Ho visto il finestrino posteriore rotto e, quando l’ho aperta, ho visto il disastro”.

Vittima della brutta disavventura Andrea Secchi, calolziese, consigliere di minoranza a Olginate. A distanza di un paio di giorni ancora non si capacita di come abbiano fatto i malviventi a mettere a segno il furto: “E’ successo nella serata di sabato scorso, ho parcheggiato l’auto in via Borgognone a Milano, erano circa le 21. Un vialone in zona navigli, un quartiere elegante, molto frequentato. Tra l’altro, a una cinquantina di metri da dove ho lasciato l’auto, c’era l’ingresso di una grossa fiera perciò immaginatevi il via vai di gente”.

Al termine della serata, intorno a mezzanotte e mezza, Andrea Secchi è andato verso la sua auto: “Subito mi sono accorto che mi avevano sfondato il finestrino posteriore, ma quando ho guardato all’interno sono rimasto incredulo: la macchina era mezza smontata”.

I malviventi hanno smontato tutta la plancia anteriore per rubare l’intero blocco del navigatore e della radio, hanno rubato il climatizzatore e hanno tentato di asportare il cruscotto digitale che però si è rotto durante l’operazione di smontaggio: “La macchina, una Bmw serie 5 Touring, era nuova di pacca, aveva dieci giorni. Mi hanno spiegato che per le auto di un certo valore c’è un florido mercato dei pezzi di ricambio rubati. Li rivendono in Italia o all’estero, ho scoperto che ci sono persone che comprano le versioni base e poi le allestiscono con pezzi rubati. A quanto pare sono stato addirittura fortunato perché a volte si portano via anche il volante e la leva del cambio”.

Nonostante il grande via vai di persone, però, nessuno ha notato niente: “E’ scattato anche l’antifurto, ma nessuno li ha fermati. Quando sono andato a fare denuncia mi hanno detto che si tratta di veri e propri professionisti, sono velocissimi, in meno di un minuto riescono a mettere a segno il furto. Fortunatamente sono riuscito a ripristinare il connettore che permette l’accensione dell’auto e sono riuscito a riportarla a casa”.

Andrea Secchi è rimasto letteralmente senza parole: “Andando a curiosare su internet ho scoperto che non sono rari furti di questo tipo. Quando mi sono recato dal concessionario per far riparare l’auto ero in buona compagnia: ad altre due persone era toccata la mia stessa sorte”.

E, poi, un’amara considerazione finale: “Sicurezza. Una sensazione dimenticata. Ormai non ci si ricorda più cosa vuol dire vivere in un paese sicuro. E non è colpa delle nostre forze dell’ordine che ce la mettono tutta, fanno il possibile e l’impossibile, ma di un sistema giudiziario inadeguato, vecchio, lento”.

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14 maggio 2018 — 23:35 / Cronaca, Olginatese
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