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Spaccio nei boschi. Parlano sindaci e Questura dopo il servizio di Striscia

CIVATE / GALBIATE – “Sappiamo che le forze dell’ordine non stanno con le mani in mano, interventi drastici ce ne sono già stati”. 

Il sindaco di Civate, Baldassare Mauri, è uno dei tanti che ieri sera ha assistito in diretta alla messa in onda del servizio di Striscia la Notizia sul ‘bosco della droga’ come è stata definita nel servizio tv la ‘tana’ degli spacciatori situata a monte della stazione di Civate ed accessibile da questa.

Il sindaco di Civate, Baldassarre Mauri

“E’ la stazione di Civate ma si trova nel territorio di Galbiate – ha precisato il sindaco Mauri – e sappiamo che la zona è da tempo attenzionata”.

Lo ribadisce, contattato telefonicamente, anche il sindaco di Galbiate, Benedetto Negri: “Abbiamo sempre segnalato alle forze dell’ordine i movimenti sospetti, alla stazione di Civate come in quella di Sala al Barro. La nostra Polizia Locale, che condividiamo con Civate, effettua degli appositi pattugliamenti, io stesso mi sono recato più volte alla stazione di Sala al Barro e segnalo eventuali situazioni particolari agli agenti”

“Non è certo bello che si parli in questo modo del nostro territorio, purtroppo la presenza di questi delinquenti è stata già accertata in passato” ha proseguito il primo cittadino di Galbiate.

Dalla Polizia Locale, il comandante Danilo Bolis fa sapere che negli ultimi tempi non ci sono state segnalazioni rispetto a nuovi episodi di spaccio. “Come Polizia Locale siamo a conoscenza dei fatti precedenti sui quali la Questura di Lecco era intervenuta con forza operando degli arresti – ha spiegato Bolis – La zona è stata monitorata, in stazione così come in via Bergamo a Galbiate dove si era presentata un’analoga situazione”.

Il sindaco di Galbiate, Benedetto Negri

Il dubbio è che il servizio possa aver documentato una situazione antecedente rispetto all’ultimo blitz della Polizia di Stato. E’ quello che vuole verificare la Questura di Lecco: “Verosimilmente l’autore del servizio verrà ascoltato per capire quando sono state realizzate le immagini e se aggiungono elementi di novità rispetto a quanto già accertato in passato – fanno sapere dagli uffici di corso Promessi Sposi – Il fenomeno era già noto e sotto osservazione, non solo in quella zona ma anche in altre aree boschive, e continuerà ad essere attenzionato, anche con la collaborazione dell’autorità giudiziaria che vorrà fare i propri approfondimenti a seguito del servizio”.

Al contrario il reportage potrebbe aver messo in luce una rinvigorita attività dei pusher. In quel caso, come intervenire? “Lo si combatte con un presidio più forte del territorio – spiega il sindaco di Galbiate – mettere delle reti o alzare muri per impedire l’accesso dalla stazione al bosco serve ben poco, le reti le tagliano, al più si sposterebbe il problema altrove”.

La competenza di interventi simili sulla stazione spetterebbe comunque a RFI, ha ricordato il sindaco di Civate: “Noi interverremo ma nell’ottica della sicurezza, sul lato dell’ex superstrada, ponendo delle barriere per evitare che, dalla stazione, la gente attraversi la strada. Un’abitudine molto pericolosa. I lavori inizieranno già dal prossimo mese”.

 

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Bosco della droga a Civate. Le telecamere di Striscia tra gli spacciatori

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24 maggio 2018 — 16:28 / Cronaca, Valmadrera/Dintorni
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