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Volti tirati e occhi gonfi al Bione: “Erano due persone squisite”

di M. M.

LECCO – Non ci sono parole per spiegare una tragedia simile. Altri due lutti, giovani volontari, hanno colpito la grande famiglia del Soccorso Alpino. Solo qualche mese fa a perdere la vita sul monte Bianco era stato il Delegato Gian Attilio Beltrami.

Uomini forti, abituati a salvare vite, che oggi hanno le mascelle serrate e gli occhi gonfi. Alla spicciolata, uno dopo l’altro, increduli, raggiungono la sede del Bione. Uno sguardo e una pacca sulle spalle, non serve altro. Una famiglia deve rimanere unita sempre, soprattutto nel momento del dolore. E’ questa la forza dei volontari del Soccorso Alpino.

Al Delegato della XIX Lariana Luca Vitali e al capo stazione di Lecco Giuseppe Rocchi il compito di spiegare quello che è successo in Grignetta: “Poco dopo le 14 di oggi pomeriggio ho ricevuto una chiamata da Manuele Panzeri, guida alpina e nostro volontario. Era preoccupato per Charlie (questo il soprannome di Giovanni Giarletta, ndr) e Artusi. Erano andati a fare il canale del Sasso Incastrato, in Grignetta”.

Una valanga li ha travolti, ma la dinamica adesso conta poco. Quello che emerge è solamente  il sorriso di due uomini morti troppo presto mentre facevano quello che più amavano: “Erano due persone squisite. Giarletta, l’altra sera, mi aveva confessato che voleva diventare Guida Alpina. Ci abbiamo scherzato sopra”.

Il ricordo, poi, torna a lunedì scorso. Una giornata di festa per la famiglia del Soccorso Alpino che era andata ad accogliere Giarletta e Panzeri all’aeroporto, i due erano di ritorno dalla Patagonia con in tasca la prima ripetizione lecchese della via dei Ragni al Cerro Torre dopo 44 anni. Siamo andati anche noi, per raccogliere le prime impressioni. La voce, durante il racconto della salita al Cerro Torre, non tradiva emozioni ma dai loro occhi traspariva quella gioia che solo la montagna può regalarti. Difficile da capire per chi non c’è dentro, ma tant’è.

Non ci sono parole da dire. L’elicottero atterra una prima volta con il primo dei due corpi. Si rialza in volo verso la Grignetta e quando torna lascia anche la seconda salma prima di scomparire all’orizzonte. L’emozione è forte, non è ancora il momento di piangere, regna solamente un silenzio surreale.

 

 

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16 febbraio 2018 — 20:28 / Cronaca, Lecco
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