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“Chinamen”. Sabato a Lecco gli autori presentano il progetto

di Matteo Mastragostino

 

Matteo Demonte e Ciaj Rocchim

 

LECCO – Matteo Demonte e Ciaj Rocchi arriveranno sabato pomeriggio a Lecco, per presentare “Chinamen – un secolo di cinesi a Milano”, un progetto costruito in collaborazione con il Comune meneghino.

“Questo è il nostro secondo progetto sull’argomento – ha dichiarato Matteo – il primo era stato “Primavere e autunni”, dove raccontavo la storia della mia famiglia, di mio nonno e del quartiere in cui si costruì una nuova vita. Lui fu uno dei primi cinesi immigrati qui e si sposò con una donna italiana, ma ai tempi la cosa non era così strana, visto che alle donne cinesi non era permesso lasciare il paese.”

Dopo il successo del primo volume – edito da Becco Giallo Editore – gli autori sono stati contattati dal Comune di Milano per costruire un progetto ancora più ampio, che ricostruisse tutta l’immigrazione dei primi cinesi nel capoluogo lombardo. Da questa collaborazione sono nati un nuovo volume – “Chinamen – un secolo di cinesi a Milano” – un cartone animato di circa venti minuti e una mostra al MUDEC, dal 17 marzo al 17 aprile 2017.

“Ci sono molte cose che ho scoperto io stesso, facendo una lunghissima ricerca sui giornali dell’epoca, ricostruendo il tutto grazie agli archivi. I primi arrivi con l’EXPO del 1906, i venditori di perle false che invasero prima Torino e poi Milano nel 1926 e che di fatto furono i primi a “inventare” la bigiotteria, per questo i commercianti li osteggiavano; la parte più povera della popolazione, che non poteva permettersi gioielli veri, era dalla loro parte.”

Un’altra cosa poco nota è la persecuzione che subirono. “Nei primi anni del fascismo tentarono di espellere, senza successo, più cinesi possibili. In seguito li deportarono direttamente nei campi di concentramento, come rom ed ebrei.”

I cinesi che sopravvissero ai campi di concentramento vennero poi indennizzati dal governo italiano. Anche grazie a questi soldi, poterono iniziare a costruire le loro imprese in Italia. “Nel primo libro parlavo di mio nonno e di come, con la sua pelletteria, riuscì a prendere la commessa delle borse della nazionale di scherma alle Olimpiadi di Roma nel 1960. In questo volume allarghiamo lo sguardo e andiamo a scoprire come nacque il primo ristorante cinese a Milano nel 1962 e la storia di alcuni degli imprenditori di origine cinese che ebbero successo, come Mario Chang, il primo ad aprire le rotte commerciali tra Cina e Italia.”

Prima di chiudere l’intervista, Matteo ci rivela di essere un pochino lecchese anche lui. “Tani anni fa mi trasferii con Ciaj e con mio figlio in alta Valsassina, vicino a Vendrogno. Quei luoghi mi sono rimasti nel cuore, tanto che ai tempi feci anche lavoro di documentaristica sulla storia locale dei piccoli comuni nella zona. Mi piacque talmente tanto che ci sposammo lì, nel 2008, in abiti tradizionali seicenteschi.”

Il futuro della coppia di illustratori e videomaker però è lontano da qui. “Abbiamo in serbo due nuovi progetti a cui stiamo lavorando parallelamente, uno sui fratelli Marx e uno sulla storia delle Chinatown nel mondo occidentale, su come is sono sviluppate e sulle differenze tra ognuna di esse.”

L’appuntamento con “Chinamen – un secolo di cinesi a Milano” è per sabato 30 settembre alle ore 16.30 presso la Sala Ticozzi di Lecco. Ingresso gratuito.

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28 settembre 2017 — 13:34 / Cultura, Lecco
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