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L’arte di Robert Doisneau, a Lecco uno dei più grandi fotografi del ‘900

LECCO – “Con l’arrivo in città di Robert Doisneau, apriamo a Lecco una stagione triennale di grandi mostre, che porteranno nel nostro territorio una programmazione culturale articolata e di qualità, con l’obiettivo che l’amministrazione comunale si è data in campo culturale di riportare l’attenzione sull’attività espositiva, valorizzando così e completando nella sua funzione il prestigioso Palazzo delle Paure inaugurato nel primo mandato della giunta Brivio – commenta l’assessore alla cultura del Comune di Lecco Simona Piazza -. La mostra è un omaggio alla meraviglia dell’opera fotografica di Doisneau, con l’auspicio che tutti i cittadini lecchesi e i turisti che visitano la nostra città possano fruire di questi capolavori, per la prima volta proprio qui a Lecco”.

Dal 23 giugno al 30 settembre, Palazzo delle Paure di Lecco ospita la mostra di uno dei fotografi più importanti e celebrati del Novecento.

“La mostra dedicata a Robert Doisneau  – sottolinea il sindaco di Lecco Virginio Brivio – persegue l’obiettivo di rendere sempre più attrattiva la proposta culturale offerta dalla città di Lecco, nell’ottica di un potenziamento del turismo di matrice culturale, che potrà beneficiare nell’abito del contesto espositivo di Palazzo delle Paure sia di mostre temporanee come questa, sia dai percorsi espositivi permanenti, ivi compreso un gioiello come l’Osservatorio Alpinistico Lecchese”.

La rassegna, dal titolo Pescatore d’immagini, curata dall’Atelier Robert Doisneau – Francine Deroudille ed Annette Doisneau – in collaborazione con Piero Pozzi, col patrocinio del comune di Lecco, prodotta e realizzata da Di Chroma Photography e ViDiVisit Different, presenta 70 immagini in bianco e nero che ripercorrono l’universo creativo del fotografo francese.

Le Baiser de l’Hôtel de Ville Paris, 1950 © Atelier Robert Doisneau, 2016

 

Il percorso espositivo, che mette in mostra alcune delle icone più riconoscibili della sua carriera come “Le Baiser de l’Hôtel de Ville”, “Les pains de Picasso”, “Prévert au guéridon”, si apre con l’autoritratto del 1949 e ripercorre i soggetti a lui più cari, conducendo il visitatore in un’emozionante passeggiata nei giardini di Parigi, lungo la Senna, per le strade del centro e della periferia, nei bistrot e nelle gallerie d’arte della capitale francese. I soggetti prediletti delle sue fotografie sono, infatti, i parigini: le donne, gli uomini, i bambini, gli innamorati, gli animali e il loro modo di vivere questa città senza tempo.

Quella che Doisneau ha tramandato ai posteri è l’immagine della Parigi più vera, ormai scomparsa e fissata solo nell’immaginario collettivo; è quella dei bistrot, dei clochard, delle antiche professioni; quella dei mercati di Les Halles, dei caffè esistenzialisti di Saint Germain des Prés, punto d’incontro per intellettuali, artisti, musicisti, attori, poeti, come Jacques Prévert col quale condivise, fino alla sua morte, un’amicizia fraterna e qui presente con uno scatto “Prévert au guéridon” che lo ritrae seduto al tavolino di un bar con il suo fedele cane e l’ancor più fedele sigaretta.

Com’ebbe modo di ricordare lo stesso Doisneau “Le meraviglie della vita quotidiana sono così eccitanti; nessun regista può ricreare l’inaspettato che si trova nelle strade”.

L’esposizione è la prima del programma triennale (2018-2020), messo a punto dal Comune di Lecco in collaborazione con ViDi – Visit Different, che porterà a Palazzo delle Paure i grandi nomi dell’arte e che proseguirà dal 19 ottobre al 20 gennaio 2019, con “L’Ottocento lombardo. Da Hayez a Segantini” che approfondirà attraverso cinquanta opere dei maggiori autori del XIX secolo, l’evoluzione artistica e l’ambiente culturale fioriti in Lombardia nell’Ottocento.

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14 giugno 2018 — 15:24 / Cultura, Lecco
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