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Cresce l’export lecchese: Germania, Francia e Usa i principali mercati

Il presidente della Camera di Commercio di Lecco, Daniele Riva

LECCO – Le imprese lecchesi guardano sempre più ai mercati internazionali e la conferma arriva dai dati Istat elaborati dalla Camera di Commercio di Lecco:

“La ripresa economica delle aziende del nostro territorio nel 2017 è strettamente collegata con la loro apertura verso i mercati esteri: l’export provinciale evidenzia un +6,8% rispetto al 2016 e l’import un +12,9%; pertanto, la bilancia commerciale, pur in lieve calo (-2,1%), resta ampiamente positiva” commenta il presidente dell’ente camerale, Daniele Riva.

“Nel 2017, per le importazioni, la performance lecchese è stata superiore sia al dato regionale (+8,1%) che a quello nazionale (+9%), mentre l’aumento dell’export è risultato leggermente inferiore (Lecco +6,8%; Lombardia: +7,5%; Italia: +7,4%). Oltre il 90% degli scambi internazionali ha riguardato il comparto manifatturiero, e in particolare il settore metalmeccanico, che rimane il ‘cuore pulsante’ della nostra economia. Quasi il 40% delle esportazioni e delle importazioni ha riguardato la meccanica, quota di gran lunga superiore al dato regionale e nazionale (Lombardia: 11,8% per l’import e 15,4% per l’export; Italia: entrambi intorno al 10%). Nel metalmeccanico – prosegue Riva – il made in Lecco rappresenta ben il 3,4% dell’export italiano”.

Il saldo della bilancia commerciale lecchese – ovvero la differenza tra esportazioni e importazioni – nel 2017 è stato positivo per 1,66 miliardi di Euro (con un calo del 2,1% rispetto al 2016). Anche il saldo italiano è positivo (+47,4 miliardi di Euro, -4,4%), mentre resta negativo quello della Lombardia (-4,4 miliardi di Euro, -28,8%)

Come ha sottolineato il presidente Riva, anche nel 2017 il contributo all’export lecchese è venuto prevalentemente dal metalmeccanico: prodotti in metallo (36,7% del totale) e macchinari (26,6%). Seguono a distanza i prodotti tessili (6,1%); la chimica-gomma con il 6,8%; l’alimentare con il 5,5% e i mezzi di trasporto con il 5%.

Tra i comparti citati, quelli che hanno fatto registrare la miglior performance rispetto al 2016 sono gli “alimentari” (+9,4%, contro il +17% lombardo e il +7,5% italiano), la “chimica gomma” (Lecco +8,9%; Lombardia, +9,7%; Italia, +9,5%) e i “prodotti in metallo” (Lecco +7,5%; Lombardia +9%; Italia +8,7%).

L’export lombardo: i dati 2017 (clicca per ingrandire)

Il principale mercato di sbocco del “Made in Lecco” è tuttora quello dell’Unione Europea (68,2% delle esportazioni), ed è pure in crescita: +8%. Aumenta anche l’export verso i mercati nordamericani (6,2% dell’export totale, +1%), dell’Africa (2,8%, +4,8%) e dell’Oceania (+16,7%). Pure in crescita sono le esportazioni verso l’Asia (11,8%, +6,4%) e l’Europa non UE (8,5%, +6%); solo quelle verso il centro e sud America registrano un calo (1,9% del totale, -7,7%)

La Germania si conferma primo Paese destinatario dell’export lecchese, con oltre 1 miliardo di Euro, ovvero il 23,8% del totale, seguita dalla Francia (quasi 500 milioni di Euro, 10,7%), dagli Stati Uniti (oltre 252,5 milioni di Euro, 5,7%), dal Regno Unito (212,8 milioni di Euro, 4,8%) e dalla Spagna (184,4 milioni di Euro, 4,2%). Questi primi 5 mercati sono destinatari di oltre il 60% delle esportazioni provinciali totali.

Tutti i principali Paesi evidenziano una crescita dell’export lecchese, in particolare Germania e Francia (rispettivamente +64,1 e +47,7 milioni di euro). Significativi anche gli aumenti di Regno Unito e Svizzera (rispettivamente +26,8 e +26,4 milioni di euro).

Le importazioni: i paesi di scambio (clicca per ingrandire)

 

Per quanto riguarda le importazioni, invece, il settore principale è sempre il metalmeccanico (1,1 miliardi di Euro, pari al 39,4% del totale), seguito da macchinari (395,1 milioni di Euro, 14,3%), chimica e gomma (268,3 milioni di Euro, 9,7%), legno-carta (197 milioni di Euro, 7,2%) e alimentari (178,2 milioni di Euro, 6,5%).

Tra i principali settori, da segnalare la crescita delle importazioni dei “prodotti in metallo” (+30,8%, contro il +17,3% lombardo e il +16,4% italiano) e della “chimica-gomma” (+10,8%, contro il +6% regionale e il +5,9% nazionale); viceversa, cala significativamente l’import degli alimentari (Lecco -11,8%; contro il +21,7% della Lombardia e il +7,6% italiano).

Anche per le importazioni il mercato principale resta quello europeo: 83,1% del totale (in particolare, dai Paesi UE proviene il 74,5%), ed è pure in crescita (+11,2%). Cresce anche l’import proveniente dagli altri continenti: Asia (+20,8%, contro il +3,2% regionale e il +11,9% nazionale), Africa (+33,2%, contro il +9% della Lombardia e il +10,7% italiano), America del nord (+35,2%, contro il +10% lombardo e +7,6% nazionale), America centro-meridionale (+5,4% contro il +3,3% regionale e il +5,3% italiano) e Oceania (passa da quasi 200.000 euro a oltre 3,3 milioni, +2.063,8%, contro il +3,4% della Lombardia e +11,2% dell’Italia)

I principali Paesi da cui Lecco importa merci sono: Germania (circa 671,7 milioni di Euro, pari al 24,4% dell’import totale), Spagna (circa 258,2 milioni di Euro, cioè il 9,4%), Francia (225,3 milioni di Euro, 8,2%), Cina (184,2 milioni di Euro, 6,7%) e Regno Unito (138 milioni di Euro, 5%).

L’export lecchese e i paesi di scambio (clicca per ingrandire)

 

Tutti i primi cinque Paesi evidenziano un aumento delle nostre importazioni, in particolare Germania, Francia e Spagna (rispettivamente +60,1, +41,3 e +36,5 milioni di euro).

Significativo anche l’aumento dell’import dalla Cina e dal Regno Unito (entrambi superiori ai 20 milioni di euro.  Con la Germania, primo Paese sia per l’export che per l’import lecchese, la bilancia commerciale 2017 è positiva per oltre 378,5 milioni di Euro. Con la Francia (2° mercato di sbocco e 3° di approvvigionamento), l’attivo è stato di 245,8 milioni di Euro. Con il Regno Unito (4° mercato per il nostro export e 6° per l’import) il surplus è stato di 72,8 milioni di Euro.

Con la Spagna (5° mercato di sbocco e 2° di approvvigionamento) si è verificato un disavanzo di 72,8 milioni di Euro. La Cina è il 4° Paese di riferimento per le importazioni lecchesi e il decimo per export; il saldo è negativo per 94,6 milioni di Euro.

Viceversa, gli Stati Uniti sono il 3° Paese destinatario delle esportazioni lecchesi, ma non rientrano tra i primi 10 con riferimento all’import; il saldo è positivo per 208,2 milioni di Euro. La somma degli attivi commerciali con Germania, Francia e Stati Uniti rappresenta più della metà dell’intero avanzo commerciale lecchese 2017.

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27 marzo 2018 — 15:33 / Economia
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