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Più occupati tra i giovani ma per i laureati il lavoro è fuori Lecco

 

LECCO – Sono dati positivi quelli relativi all’occupazione giovanile in provincia di Lecco: nel 2017, il numero degli occupati tra i 15 e i 24 anni è salito da 7.600 a 8.600, con un balzo superiore al 13%.

Non solo: complessivamente il tasso di occupazione giovanile nell’area lecchese è cresciuto dal 23,2% al 26,5% e quello di disoccupazione è sceso dal 24,8% al 14,9%.

Lo sottolinea il report diffuso in occasione di Young 2018 a Lario Fiere di Erba ed elaborato dal Gruppo Clas in collaborazione con Osservatorio Economico Provinciale della Camera di Lecco e Lariodesk Informazioni Ufficio Studi della Camera di Como e Sviluppo Impresa.

Lo studio disegna uno quadro con tinte differenti per l’area comasca (dove i giovani occupati calano del 10% in un solo anno, da 13.300 unità nel 2016 a 12.000 nel 2017) ma per entrambe le province viene rammentato un problema già evidenziato in passato, ovvero il “mismatch”, il non incontro, fra le richieste delle aziende e l’offerta di lavoro rappresentata dai giovani.

Le imprese, pur avendo incrementato nell’ultimo anno le assunzioni di personale laureato, segnalano ancora difficoltà di reperimento di personale funzionale alle proprie esigenze; difficoltà derivanti da una ridotta presenza di figure, oppure dalla presenza di figure non rispondente alle necessità aziendali.

La conseguenza più evidente di questo ‘gap’ è che le imprese cercano personale adeguato al di fuori del territorio e lo stesso fanno i giovani lecchesi e comaschi, che trovano occasioni di lavoro fuori provincia e pure all’estero.

Nelle province di Como e di Lecco la quota di persone che lavora fuori dal territorio è in crescita, e lo è in misura particolare per la fascia giovanile. Oltre il 40% degli occupati con 15-29 anni, residenti nel territorio lecchese lavora, nel 2017, fuori provincia, soprattutto a Milano (28%) e nel monzese.

Le figure professionali che trovano con maggior intensità occupazione fuori provincia sono quelle riconducibili a profili “High skill”: a Lecco sono in uscita per il 43% (2017), con un deciso incremento rispetto al 2010 (35%) di peso anche le uscite da Como (39%) in aumento, negli ultimi anni.

Diverso lo scenario per i diplomati negli ultimi anni, sia in provincia di Como che in quella di Lecco, che non bastano a soddisfare il fabbisogno delle imprese, un disallineamento che negli ultimi anni è meno evidente in provincia di Lecco per l’aumento dei diplomati sul mercato del lavoro e la domanda delle imprese che si comunque è ridotta a causa della crisi.

Nel 2018 è tornato a salire il numero degli studenti che si sono diplomati o che hanno ottenuto una qualifica nei Centri e negli Istituti Professionali (3.070 unità rispetto alle 2.860 dell’anno precedente) e in termini percentuali si registra una crescita pari al 7,3%.

Anche gli studenti universitari, nel frattempo, sono aumentati: nell’ultimo decennio gli studenti universitari residenti a Lecco e provincia sono passati da 7.200 dell’anno accademico 2006-2007 a quasi 7.800 dell’anno passato.

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19 ottobre 2018 — 07:30 / Economia
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